Negli ultimi decenni, le scienze umane e le neuroscienze hanno messo sempre più in discussione una visione riduzionista dell’intelligenza come semplice capacità cognitiva o quoziente intellettivo. Oggi sappiamo che il funzionamento umano è il risultato dell’interazione dinamica tra corpo, emozioni, pensiero, relazioni e senso.

In questo contesto si colloca il concetto di Intelligenze Evolutive: un modello che descrive come una persona utilizza le proprie risorse interne per crescere ed evolvere nel tempo.

In questo articolo, ci soffermiamo sulle intelligenze evolutive, approfondiamo questo tema e scopriamo la loro utilità nel coaching.

Cosa sono le Intelligenze Evolutive

Le Intelligenze Evolutive non sono tratti di personalità, né abilità innate e immutabili. Sono competenze funzionali, osservabili e allenabili, che descrivono il modo in cui un individuo affronta il cambiamento, le sfide e le scelte della vita.

In altre parole, non rispondono alla domanda “chi sei?”, ma a una domanda più dinamica e trasformativa:

“Come stai funzionando oggi nel tuo processo di sviluppo e crescita?”

Pertanto, le intelligenze evolutive risultano indispensabili per avviare un processo di cambiamento coerente e profondo, soprattutto in un contesto caratterizzato da confusione, rapidità e incertezza, come quello attuale.

Insomma, le intelligenze evolutive offrono una prospettiva che può essere molto interessante nella crescita personale, nel coaching e per tutti coloro che hanno a cuore la propria evoluzione.

Le basi scientifiche delle Intelligenze Evolutive

Le Intelligenze Evolutive non derivano da una singola scoperta scientifica, ma da un’integrazione coerente di più filoni di ricerca, ampiamente consolidati. Analizziamo i principali filoni di ricerca che ci hanno condotto alle intelligenze evolutive:

Neuroscienze e intelligenze evolutive

Le neuroscienze contemporanee mostrano che il cervello è plastico e modificabile per tutta la vita, quindi abbiamo bisogno di una forma di intelligenza che supporti questo sviluppo potenziale del nostro cervello. In questa dimensione, si posiziona l’intelligenza evolutiva che può stimolare l’essere umano in un processo continuo di ricerca e sviluppo.

Inoltre, le neuroscienze hanno dimostrato che i processi decisionali coinvolgono non solo gli aspetti cognitivi, ma anche fattori corporei ed emotivi. Anche in questo caso, l’intelligenza evolutiva può essere vista come l’abilità che consente tale integrazione tra differenti canali di informazioni.

Psicologia dello sviluppo e intelligenze evolutive

La psicologia dello sviluppo (Piaget, Erikson, Kegan) descrive l’essere umano come un processo evolutivo continuo, in cui nuove capacità emergono grazie all’integrazione di livelli precedenti. Le Intelligenze Evolutive si collocano in questa prospettiva, fornendo quelle abilità, capacità e forme di ragionamento funzionale a questo sviluppo continuo nel tempo.

A questo riguardo, molto significativa è la teoria degli 8 stadi evolutivi di Erikson che puoi approfondire in questo video:

Embodied cognition e intelligenza evolutiva

Le ricerche sull’embodied cognition dimostrano che il corpo influenza pensiero, emozioni e identità. Così come la postura, il respiro e il movimento modificano stati interni e decisioni. Da qui deriva l’attenzione a intelligenze legate all’energia, alla presenza e alla dimensione somatica.

Psicologia umanistica ed esistenziale

Autori come Maslow, Rogers e Frankl hanno evidenziato che l’essere umano non cerca solo efficacia, ma significato, coerenza e senso. Le intelligenze legate ai valori e allo scopo trovano qui il loro fondamento teorico.

Approccio sistemico e intelligenza evolutiva

La teoria dei sistemi complessi considera la persona come un sistema vivente, in cui il cambiamento avviene per riorganizzazione, non per correzione lineare. Per poter avviare questa forma di riorganizzazione abbiamo bisogno di un corredo intellettivo, di un insieme di capacità che possiamo racchiudere nelle Intelligenze Evolutive.

Le intelligenze evolutive: quali sono

Le Intelligenze Evolutive si distribuiscono in 4 grandi aree:

1. Intelligenze legate al cambiamento

Per cambiare sono necessarie delle forme di intelligenza. Coloro che si occupano di coaching, crescita personale e benessere sanno molto bene che il cambiamento richiede alcune abilità, capacità e consapevolezze. Esistono molti freni e dinamiche interne che possono ostacolare il cambiamento.

Tra le intelligenze evolutive troviamo l’intelligenza legata al cambiamento, in quanto il cambiamento può avvenire su diverse livelli, come ci insegna la piramide di Dilts. Inoltre, il cambiamento evolutivo può esserci solo ad alcune condizioni. Ecco, l’intelligenze del cambiamento favoriscono queste condizioni per una crescita evolutiva.

2. Intelligenze Relazionali

All’interno dell’intelligenza evolutiva troviamo anche l’intelligenza relazionale, quindi la capacità di creare contatto autentico con l’altro, saper stare nella relazione senza perdersi e saper gestire confini e fiducia.

Ovviamente, in questa forma di intelligenza si colloca anche l’intelligenza emotiva, cioè la nostra capacità di riconoscere, comprendere, regolare e utilizzare le proprie emozioni e quelle degli altri per orientare in modo consapevole pensieri, decisioni, relazioni e azioni. Quindi, sviluppare la propria intelligenza emotiva diventa essenziale per l’intelligenza evolutiva.

Infine, in questo spazio di intelligenza troviamo l’intelligenza del corpo. Quindi, la nostra capacità di saper leggere le informazioni che provengono dall’intelligenza somatica, saper entrare in ascolto del corpo e sviluppare la cognizione incarnata. A questo riguardo, puoi approfondire il Social Presensing Theater, come tecnica per allenare l’intelligenza somatica, il presencing e il focusing. Oppure, il laboratorio TeoriaU che ti consente di acquisire un approccio per sviluppare la tua intelligenza somatica e potenziare, quindi, la tua intelligenza evolutiva.

3. Intelligenza del significato

Con questa forma di intelligenza riusciamo a dare significato all’esperienza. Attraverso le intelligenze legate al significato, sappiamo trasformare gli eventi in apprendimento, dare una direzione alla nostra vita e, quindi, prendere decisioni più coerenti e più sagge.

Ovviamente, all’interno di questa forma di intelligenza troviamo l’intelligenza strategica e riflessiva. La prima serva a definire gli obiettivi e trasformare la visione in azione. La seconda, quella riflessiva, ci consente di osservare se stessi, apprendere dall’esperienza e mettere in discussione i propri schemi. 

Infine, nell’intelligenze legate al significato troviamo anche l’intelligenza intuitiva, che ci consente di percepire ciò che ancora non è evidente, di connetterci con il nostro futuro potenziale e di comprendere la direzione futura che più ci ispira.

Insomma, con le intelligenze legate al significato ci siamo riferendo all’insieme delle capacità che permettono di usare il pensiero in modo funzionale alla scelta, all’azione e all’apprendimento.

4. Intelligenze esistenziali

L’intelligenza esistenziale è fondamentale all’interno dell’intelligenza evolutiva, perché l’intelligenza esistenziale è la nostra capacità di dare senso all’esperienza, orientare le scelte in base ai valori e mantenere coerenza tra ciò che si fa e ciò che si è o si vuole diventare. Pertanto, l’intelligenza esistenziale gioca un ruolo centrale nell’evoluzione dell’individuo consegnando abilità e letture che assicurano un percorso evolutivo coerente.

L’intelligenza esistenziale si fonda sulla nostra intelligenza valoriale e l’intelligenza di scopo. L’intelligenza valoriale è la nostra capacità di riconoscere ciò che conta davvero, di prendere decisioni coerenti con i nostri valori, saper dire dei “no” sani e avere un’approfondita conoscenza della coerenza interiore. Invece, l’intelligenza di scopo è la capacità di dare senso all’azione, di collegare ciò che faccio con chi voglio diventare, di organizzare la propria esistenza intorno ad un significato profondo e autentico. Rispetto a questo tema risulta essere molto utile l’Ikigai.

A cosa servono le Intelligenze Evolutive

Le intelligenze evolutive servono a connettersi con la nostra essenza, comprendere ciò che desideriamo diventare davvero e a saper affrontare la vita con flessibilità e coerenza. Ovviamente, le intelligenze evolutive servono a tracciare un orizzonte evolutivo all’interno della nostra esistenza e a tradurre quella spinta evolutiva che avvertiamo in azione e decisione. 

Per queste ragioni, le intelligenze evolutive servono a rendere visibili modalità di funzionamento spesso inconsapevoli. Infatti, si ha bisogno di accedere a delle consapevolezze profonde per comprendere alcune modalità di funzionamento inefficaci e disfunzionali. Inoltre, le intelligenze evolutive servono a individuare squilibri tra energia interna, emozioni, pensiero e senso. Attraverso l’intelligenza evolutiva posso avvertire questi squilibri e intervenire, per garantirmi un percorso evolutivo che faciliti il mio benessere. Infine, l’intelligenza evolutiva è indispensabile per comprendere perché una persona “sa cosa fare”, ma non riesce a farlo, come spesso accade con gli autosabotaggi.

Le Intelligenze Evolutive nel coaching

Nel coaching, le Intelligenze Evolutive rappresentano una mappa di lettura potente. Sicuramente, in una sessione di coaching si utilizzano ampiamente le intelligenze evolutive, considerato che il terreno su cui si muove il mental coach è il futuro e la risposta alla domanda: “chi desideri diventare?”

Quindi, all’interno del percorso di coaching, sicuramente, le intelligenze evolutive vengono ampiamente interrogate e sollecitate. Per questo, è importante che il mental coach sappia usarle e attivarle.

Intelligenze evolutive: perché sono utili al coach

Un coach può utilizzare le intelligenze evolutive per comprendere dove il coachee investe energia, individuare blocchi del cambiamento, facilitare consapevolezza profonde, costruire percorsi personalizzati e coerenti. Insomma, accompagnare il coachee verso il cambiamento evolutivo e la sua migliore possibilità futura.

Le Intelligenze Evolutive aiutano a spostare il focus da “cosa non funziona” a:

“quale risorsa va riallineata o sviluppata per sostenere il cambiamento evolutivo”?

“chi vuoi diventare”?

“cosa sta emergendo dentro di te, che desidera la tua attenzione”?

Insomma, le intelligenze evolutive del coachee vengono sicuramente coinvolte, allenate e interrogate dal coach attraverso le domande potentiallo stesso tempo, risultano essere l’insieme di abilità e capacità che il mental coach utilizza durante la sessione per facilitare l’accesso al cambiamento evolutivo del coachee.

Intelligenze evolutive: come allenarle

Le intelligenze evolutive possiamo allenarle durante tutto l’arco della nostra vita e, sicuramente, esistono diversi approcci, tecniche e strumenti. Tutte le pratiche che ci mettono in contatto con noi stessi, che ci consentono di riflettere profondamente e di percepire in modo autentico il nostro sentire, sono forme di allenamento delle intelligenze evolutive.

Qui di seguito abbiamo individuato alcuni strumenti, esercizi e pratiche per allenare le intelligenze evolutive:

  1. L’Ikigai coaching. Un viaggio alla scoperta del proprio Ikigai, inteso come equilibrio interiore, benessere autentico e la scoperta dei propri talenti, vocazione e scopo di vita. A questo riguardo, puoi approfondire anche il laboratorio Realizza Chi Sei che ti consente di scoprire il tuo Ikigai.
  2. Le Visualizzazioni. Strumento per visualizzare il futuro e la migliore versione di se stessi nel futuro.
  3. Il Journaling. Attività di introspezione e connessione con se stessi e il futuro che vuole emergere.
  4. La mindfulness. Un approccio che ti insegna come essere presenti e rimanere connessi con la parte più autentica e saggia del proprio essere.
  5. Il Coaching Canvas: uno strumento per fare self-coaching e, quindi, avviare un percorso di evoluzione personale.
  6. La TheoryU. Un laboratorio che ti consegna diversi strumenti per imparare ad evolvere.
  7. Le sette pratiche per il presencing. Un insieme di pratiche per imparare a connettersi con il futuro e, quindi, con la nostra spinta evolutiva.
  8. Cambia la Tua Storia®. Il laboratorio per lavorare sulla credenza madre, cioè il copione di vita che ti tiene bloccato e impedisce al tuo potenziale futuro di emergere.
  9. L’ascolto generativo. All’interno della Scuola di Coaching MCI vi è un modulo dedicato all’ascolto generativo, perché questo tipo di ascolto consente al coachee di accedere alla sua intelligenza evolutiva, passando dalla sua intelligenza somatica e dal dalla sua intelligenza intuitiva
  10. La Scuola di Coaching MCI. Il nostro programma contiene moduli, esercizi, tecniche che ti consentono di allenare le tue intelligenze evolutive.
  11. Workbook Atteggiamento Mentale. Avere un buon atteggiamento mentale è indispensabile per accedere e sviluppare la tua intelligenza evolutiva. Senza un buon atteggiamento mentale è difficile accedere al cambiamento evolutivo e al cambiamento in generale.

Esistono molti strumenti, esercizi e pratiche per allenare le intelligenze evolutive. In questo articolo, mental coach: esercizi e strumenti, puoi avere una panoramica più ampia.

Intelligenze evolutive: podcast

Puoi approfondire il tema delle intelligenze evolutive in questo podcast. All’interno del podcast, il Coach Adamo, analizza le intelligenze evolutive, ci spiega come usarle nel coaching e nella vita di tutti i giorni e come allenarle attraverso degli esercizi.

Conclusione

Le Intelligenze Evolutive rappresentano un modello integrativo, fondato su solide basi scientifiche, che traduce la complessità dell’essere umano in una mappa utilizzabile per la crescita e il cambiamento. Non sono una verità assoluta, né una diagnosi, ma uno strumento di lettura evolutiva, particolarmente efficace nei contesti di coaching, leadership e sviluppo personale.

In un mondo complesso e in continuo cambiamento, caratterizzato dal modello VUCA e BANI, la vera competenza non è sapere di più, ma saper evolvere meglio.

coach adamo

Direttore Scuola di Coaching MCI, Creatore del metodo Cambia la Tua Storia®, Founder MovimentoTalento, Facilitatore Teoria-U, Creatore del Coaching Canvas. Presidente Asso.Co.Pro.