Il coaching è un processo che si basa sulla partnership con il coachee, l’uso di domande potenti e l’orientamento al futuro attraverso la definizione di obiettivi e di piani d’azione. In questo processo, il mental coach si affida ad abilità, capacità e competenze distintive. Inoltre, ogni coach può utilizzare diversi esercizi, strumenti e metodi per facilitare la sessione di coaching.

In questo articolo, approfondiamo l’aspetto degli esercizi e degli strumenti che facilitano la sessione di coaching e rendono il coaching ancora più efficace. Vediamo, quindi, quali sono gli esercizi più utili per il mental coach.

Esercizi per le sessioni di coaching

Esistono davvero tantissimi esercizi che puoi adottare nelle sessioni di coaching. Tra gli esercizi più efficace e utili:

Esercizio: generative scribing

Il generative scribing è un esercizio di visualizzazione in tempo reale che accompagna gruppi, team o comunità durante conversazioni complesse, decisioni strategiche o momenti di trasformazione. Può essere utilizzata anche all’interno di una sessione di coaching per avviare l’attività di esplorazione e far emergere nuove intuizioni e consapevolezze.

Esercizio: Focusing

Il Focusing è soprattutto una tecnica. Un processo di ascolto interiore, sviluppato da Eugene T. Gendlin, come pratica per aiutare le persone a entrare in contatto con le proprie sensazioni corporee profonde (le cosiddette felt sense) per favorire il cambiamento emotivo, la consapevolezza e accedere all’intelligenza somatica.

Esercizio: grounding

Il grounding potrebbe essere una pratica, oltre che un esercizio. Serve a riportare mente, corpo ed emozioni nell’esperienza del momento presente, sostenendo così la regolazione emotiva, la chiarezza decisionale e l’allineamento con la propria unicità.

Esercizio: La ruota della vita

Si tratta di un esercizio estremamente diffuso e conosciuto. La Ruota della Vita è un’esercizio semplice e visivo che offre una prospettiva olistica sul benessere complessivo. La Ruota della Vita è rappresentata da un cerchio diviso in sezioni, o “spicchi”, ognuno dei quali rappresenta un aspetto diverso della vita di una persona. Serve a prendere consapevolezza sul proprio stato di benessere e completezza.

Esercizio: la mappa del talento

La mappa del talento è un esercizio di scoperta e identificazione dei propri talenti. Una mappa che aiuta il coachee a riconoscere i propri talenti. Si tratta di un esercizio visivo e che offre una visione completa sui talenti.

Esercizio: Squash

Lo Squash è una tecnica, oltre che essere un esercizio. La Scuola di Coaching MCI è l’unica scuola di coaching in Italia ad insegnarla nel proprio programma di studi. Serve a gestire i conflitti interiori. Molto spesso, non riusciamo a prendere una decisione importante o ad affrontare una questione perché sentiamo un conflitto interiore, due voci che vogliono due cose diverse tra loro. In questi casi, la tecnica dello squash risulta essere estremamente potente per superare lo stallo e la stagnazione.

Esercizio: le visualizzazioni

L’uso delle visualizzazioni in una sessione di coaching può essere molto potente e facilitare il cambiamento. Le visualizzazioni utilizzano l’immaginazione per creare immagini mentali vivide e dettagliate di esperienze, scene, emozioni e obiettivi specifici che una persona desidera raggiungere, attivando così il potere della mente per influenzare il comportamento e le emozioni.

Esercizi: la pratica riflessiva

La pratica riflessiva consiste in momenti dedicati alla riflessione, all’introspezione e alla ricerca interiore. Oltre ad essere un esercizio, è una pratica quotidiana per conoscersi meglio ed essere in costante apprendimento.

Esercizio: le sottomodalità

Le sottomodalità sono le variabili qualitative di un’esperienza sensoriale interna (immagini, suoni, sensazioni) che ne determinano l’intensità, l’impatto emotivo e il significato soggettivo. Quindi, intervenendo sulle sottomodalità possiamo modificare il percepito di un’esperienza e la conseguente risposta emotiva e comportamentale. Ampiamente utilizzata nello sport coaching, viene insegnata anche nella Scuola di Coaching MCI.

Esercizio: ascolto generativo

L’ascolto generativo non è solo un esercizio: è una pratica, un modo di pensare e di agire che determina il nostro midset. La Scuola di Coaching MCI è l’unica scuola di coaching ad aver dedicato un modulo allo sviluppo dell’ascolto generativo. Si tratta del quarto livello di ascolto, successivo all’ascolto empatico, e serve a generare nuove possibilità, a percepire il futuro che desideriamo far emergere e sintonizzarci con la nostra migliore possibilità futura.

Esercizio: GROW

Si tratta di uno degli strumenti più utilizzati nel coaching e serve ad accompagnare il coachee passo dopo passo attraverso le quattro fasi fondamentali del modello G.R.O.W.: Goal, Reality, Options e Will.

Esercizio: Obiettivo Ben Formato

L’esercizio dell’Obiettivo Ben Formato è un’esclusiva di Master Coach Italia. Nel corso degli anni, abbiamo perfezionato e innovato questo strumento, trasformandolo in una sequenza di domande potenti utili a rendere fattibile il cambiamento e gli obiettivi prefissati.

Esercizio: Journaling

Il Journaling è una pratica di scrittura personale che permette di registrare regolarmente ciò che si pensa, si prova o si osserva.
Può includere riflessioni, obiettivi, emozioni o gli eventi della giornata. È un modo efficace per esplorare i propri pensieri e favorire la consapevolezza di sé.

Esercizio: le metafore

Nel mondo del coaching, il linguaggio metaforico emerge come uno strumento potente per esplorare e trovare soluzioni in modo creativo e profondo. Infatti le metafore permettono di trasformare concetti astratti in immagini mentali vivide e coinvolgenti, facilitando il processo di comprensione e cambiamento.

Esercizio: il modellamento

Il modellamento ci consente di individuare la sequenza neurologica efficace che adottiamo quando siamo performanti e di utilizzarla tutte le volte che desideriamo. Quindi, lo scopo del modellamento è la comprensione profonda e la replicabilità di una determinata prestazione. 

Esercizio: la respirazione

La respirazione è uno dei principali strumenti di regolazione tra corpo, mente ed emozioni. Come esercizio puoi usare la respirazione quadrata (Box breathing), esercizio semplice ed estremamente efficace:
inspira 4 secondi → trattieni 4 → espira 4 → trattieni 4.
L’uso consapevole della respirazione è ampiamente utilizzato nello sport coaching, quindi, puoi approfondire questo tema qui: come il respiro influenza mente, emozioni e prestazioni.

Dopo aver condiviso alcuni degli esercizi più utilizzato e più utili per una sessione di coaching, passiamo ad esplorare gli strumenti più efficaci per il mental coach.

Strumenti per mental coach

Oltre agli esercizi che il mental coach può utilizzare nelle sessioni di coaching, troviamo anche gli strumenti che possono facilitare il cambiamento, la scoperta del sè, l’esplorazione delle risorse interne e il raggiungimento degli obiettivi. Ecco i principali strumenti per il mental coach.

Strumenti: quadrante di Ofman

Il quadrante di Ofman, sviluppato dallo psicologo olandese Daniel Ofman, offre una prospettiva unica per comprendere meglio noi stessi e gli altri. Si tratta di una griglia a quattro quadranti che esplora le nostre qualità centrali, i nostri punti di eccesso, i nostri punti di carenza e le nostre opposizioni. Uno strumento che consente di accedere rapidamente a consapevolezze e risorse interne del coachee.

Strumenti: il diagramma di Eisenhower

Il diagramma di Eisenhower è uno strumento di gestione del tempo sviluppato da Dwight D. Eisenhower. Questo metodo si basa sulla distinzione tra attività urgenti e importanti, aiutando le persone a prendere decisioni più informate riguardo a come utilizzare il proprio tempo e le proprie risorse. La matrice è composta da quattro quadranti che guidano l’utente nella gestione delle priorità quotidiane.

Strumenti: il coaching canvas

Tra gli strumenti più completi ed innovativi nel panorama del coaching, vi è il coaching canvas. Si tratta di un tool estremamente efficace per le sessioni di coaching, per sperimentare il coaching in autonomia e per il lavoro di group coaching.

Strumenti: il quadrante del coaching

Il quadrante del coaching è uno strumento facile da utilizzare per allenare il mindset. In questo quadrante del coaching abbiamo l’ascissa (la linea orizzontale) denominata: “assicurarsi della bontà delle proprie idee”, mentre l’asse verticale valuta “l’allenamento della mente”.

Strumenti: il workbook sull’atteggiamento mentale

Il workbook sull’atteggiamento mentale è pensato per allenare e potenziare il proprio mindset attraverso un percorso strutturato e pratico. Ispirato ai principi del coaching e arricchito con i contributi pratici del Coach Adamo, questo workbook ti offre una guida in 13 passi per migliorare il tuo atteggiamento mentale. Contiene oltre 30 esercizi per cambiare l’atteggiamento mentale e circa 10 strumenti per potenziare il proprio mindset. Insomma, uno strumento di lavoro completo e approfondito, utilissimo per se stessi e per i coachee.

Strumenti: le carte delle domande potenti

Le carte delle domande potenti sono una creazione del Coach Adamo che ha raccolto le 52 domande più potenti del coaching e le ha abbinate ad immagini evocative, simboliche e metaforiche. Estremamente utili nelle sessioni di coaching o nei lavori di team per esplorare le risorse interne, intercettare il potenziale e co-immaginare il futuro. Le carte delle domande potenti sono utilizzabili anche in quelle fasi di blocco, di stasi, di stagnazione che possiamo incontrare nelle sessioni di coaching.

Strumenti: la tabella della verità

La tabella della verità è uno strumento logico derivato dalla logica proposizionale. Nel coaching generativo, è utile per aiutare il coachee a mettere in discussione convinzioni rigide, credenza madrebias cognitivi e schemi causali semplicistici. Questo strumento permette di analizzare in modo strutturato la validità di affermazioni del tipo “Se P, allora Q” (definite anche nel metamodello “equivalenze complesse”) aiutando a portare alla luce distorsioni e nuove possibilità. 

Strumenti: le coaching cards

Le coaching cards sono uno strumento creato dal team Master Coach Italia e contengono 45 sfide, task, compiti a casa che possono essere dati al coachee per lavorare su 4 aree distinti: Autostima, intelligenza emotiva, gratitudine e obiettivi.

Strumenti: l’Ikigai

L’Ikigai è una metodologia giapponese, ma può facilmente diventare uno strumento da utilizzare nelle sessioni di coaching. Attraverso delle domande potente e degli esercizi specifici, ci consente di trovare i nostri talenti, riconoscere la nostra vocazione, individuare il nostro scopo di vita e mettere tutto questo in un progetto di vita. Insomma, l’Ikigai è uno strumento completo per lavorare su aree decisamente importanti per il benessere personale e il successo professionale. 

Strumenti: la Ruota del Cambiamento profondo

La Ruota del Cambiamento profondo è uno strumento ampio e complesso. Può essere utilizzato per comprendere le connessioni, i sistemi e l’interdipendenza tra diverse aree. Offre anche delle indicazioni operativi, ma è più indicato per avere una visione d’insieme, una mappa su cui muoversi e lavorare.

Strumenti: il presencing

Il Presencing è una pratica che può essere estremamente utile in una sessione di coaching. Presencing è l’unione di due parole: presenza e percezione. Ti consente di entrare in contatto con la tua migliore possibilità futura e con la tua sorgente interiore. Si tratta di una pratica potente che abbiamo preso in prestito dalla TeoriaU, una metodologia sperimentata da oltre 20 anni al MIT di Boston.

Strumenti: il Social Presencing Theater

Il Social Presencing Theater è uno strumento che ti consente di vivere la potenza del presencing in gruppo. Se con il presencing riesci a immaginare e percepire la tua migliore possibilità futura, con il Social Presencing Theater ottieni lo stesso risultato, ma per il gruppo di lavoro. Quindi, è uno strumento molto utile per avviare percorsi di team building o team working.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo dato per scontato l’uso delle Domande Potenti, che rappresentano lo strumento principale di una sessione di coaching. Inoltre, non abbiamo inserito la totalità degli esercizi o degli strumenti che possiamo utilizzare nel coaching. Questo perché il coaching ti consente di integrare e di aggiungere un ampio ventaglio di esercizi e strumenti. In Master Coach Italia ci piace sperimentare, innovare e rimanere aperti nei confronti di tutto ciò che può funzionare in una sessione di coaching.

 

 

 

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