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Come funziona un percorso di coaching

Un percorso di coaching è un processo di sviluppo personale o professionale che coinvolge un individuo (o un gruppo) e un coach professionista.

Il coaching mira a supportare il cliente (chiamato coachee) nel raggiungimento dei suoi obiettivi, sviluppare le sue competenze e massimizzare il suo potenziale.

Un percorso di coaching si suddivide in sessioni di coaching, cioè incontri con il coach professionista. Ogni sessione ha una durata di circa 60 minuti. Solitamente, si svolge un incontro a settimana o 15 giorni e un percorso di coaching dura all’incirca 2 o 3 mesi.

Ovviamente, queste informazioni possono variare sulla base di molti elementi, ma possiamo considerare i dati riportati come parametri di riferimento.

Le fasi di un percorso di coaching

Un percorso di coaching può essere suddiviso in fasi specifiche. Ecco quali sono le fasi principali di un percorso di coaching:

  1. Valutazione della situazione attuale. Il coach professionista aiuta il coachee a definire e valutare la sua situazione attuale. Il punto di partenza del percorso di coaching. Spesso, questo punto di avvio porta con sè delle aspettative, delle esigenze, dei desideri che devono essere trasformati in obiettivi ben formati.
  2. Identificazione degli obiettivi. Il coachee e il coach lavorano insieme per identificare gli obiettivi che il coachee desidera raggiungere. Questi obiettivi possono essere personali o professionali e dovrebbero essere specifici, misurabili, realistici e temporalmente definiti. Per questo, in un percorso di coaching, gli obiettivi sono molto importanti. Infatti, esistono diversi metodo per lavorare sugli obiettivi
  3. Sviluppo di un piano d’azione. Il coach supporta il coachee nel creare un piano d’azione dettagliato che definisce le azioni specifiche da intraprendere per raggiungere gli obiettivi stabiliti. Il piano d’azione tiene conto delle risorse disponibili, delle scadenze e delle eventuali sfide o ostacoli che potrebbero sorgere lungo il percorso.
  4. Monitoraggio e valutazione. Durante il percorso di coaching, il coach monitora i progressi del coachee verso gli obiettivi stabiliti. Attraverso il feedback e la valutazione continua, il coach identifica i punti di forza del coachee, le aree di miglioramento e le eventuali modifiche o aggiustamenti del piano d’azione.
  5. Supporto e responsabilità. Il coach fornisce supporto continuo al coachee, incoraggiandolo, motivandolo e tenendolo responsabile dei suoi impegni e delle azioni concordate. Il coach aiuta il coachee a superare eventuali ostacoli o sfide che possono sorgere lungo il percorso.
  6. Valutazione finale. Alla fine del percorso di coaching, il coach e il coachee valutano i risultati raggiunti e riflettono sul percorso compiuto. Questo può includere una revisione degli obiettivi iniziali, una valutazione del cambiamento e del progresso del coachee e una pianificazione per il futuro.

È importante sottolineare che ogni percorso di coaching è unico e personalizzato in base alle esigenze e agli obiettivi del coachee. La durata e la frequenza delle sessioni di coaching possono variare a seconda delle circostanze individuali.

Quando rivolgersi ad un coach

Bisogna rivolgersi ad un coach professionista quando si vuole raggiungere un obiettivo, esplorare ed esprimere il proprio potenziale, intervenire su una performance, acquisire nuove abilità, affrontare una sfida.

Infatti, il coach professionista possiede una metodologia di lavoro unica ed estremamente efficace per intervenire sulle aree segnalate.

Ne consegue, che il coach professionista svolge un lavoro totalmente differente dallo psicologo, dallo psicoterapeuta e dal counselor.

Inoltre, il coach professionista è orientato al futuro, piuttosto che al passato. Si focalizza sulle soluzioni, piuttosto che sul problema. Non è un motivatore, ma sa usare la motivazione all’interno delle sue sessioni di coaching.

Cosa succede in una sessione di coaching

Durante una sessione di coaching, il coach definisce quali sono le regole, le condizioni e le caratteristiche del suo intervento. Dopo aver verificato che ci sia corrispondenza tra le aspettative del coachee e le competenze del coach, si passa alla comprensione del punto di partenza del coachee e del suo obiettivo.

Successivamente, si interviene sull’obiettivo, creando un piano d’azione per il raggiungimento dell’obiettivo stesso.

Infine, si individuano gli ostacoli e, soprattutto, le risorse per effettuare il piano d’azione e raggiungere l’obiettivo.

Durante una sessione di coaching, il coach fa ampio uso del pensiero laterale, dell’intelligenza emotiva e dell’intelligenza intuitiva.

Solitamente, al termine di ogni sessione c’è anche un feedback che il coach e il coachee si scambiano sull’andamento del percorso di coaching e l’avanzamento del piano d’azione.

Su cosa interviene il coaching

Il coaching interviene, prevalentemente, su tre macro aree: gli obiettivi, la performance e il potenziale.

Infatti, il coaching è una metodologia pratica e pragmatica che ti consente di lavorare sul raggiungimento degli obiettivi, il miglioramento della performance e l’espressione del potenziale.

Intervenendo sui processi, sulle dinamiche che caratterizzano questi tre ambiti, il coaching apporta miglioramenti e maggiore qualità.

Ovviamente, in questo modo, il coaching agevola il cambiamento e l’ampliamento della zona di comfort.

Che tipi di coach esistono

Secondo la Norma UNI 11601-2015“Coaching – Definizione, classificazione, caratteristiche e requisiti del servizio” esistono 10 tipi di coach, come il corporate coach, il career coach e il parent coach.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi, i tipi di coach vengono raccolti in tre categorie: life, business e sport coach.

Esistono, poi, diverse tipologie di coaching.

Chi può fare il coach

Per fare il coach professionista è necessario seguire un corso di coaching che sia riconosciuto da Asso.Co.Pro. (Associazione Coach Professionisti) o AICP o ICF.

I corsi di coaching riconosciuti garantiscono l’acquisizione delle competenze distintive del coach professionista.

Inoltre, il coach professionista per poter garantire la qualità della sua professionalità, l’aggiornamento continuo e il rispetto di un codice etico, deve essere iscritto almeno ad un’organizzazione di coaching di riferimento come Asso.Co.Pro., AICP o ICF.

Differenze tra coach e coach professionista

Ci sono nette differenze tra coach e coach professionista. Solitamente, il coach è una persona che si autodefinisce tale, che non ha seguito un corso riconosciuto dalle principali organizzazioni di coaching in Italia (Asso.Co.Pro.; Aicp e Icf) e che non segue un aggiornamento professionale annuale.

Invece, il coach professionista è colui che:

  1. ha seguito un corso riconosciuto
  2. ha acquisito le competenze distintive del coach professionista
  3. è in regola con l’aggiornamento professionale
  4. è iscritto ad una delle principali organizzazioni di coaching (Asso.Co.Pro.; Aicp e Icf)

Puoi facilmente scoprire se il Coach professionista è iscritto ad una delle organizzazioni di riferimento consultando direttamente il sito di:

Associazione Coach Professionisti (Asso.Co.Pro.)
Aicp
Icf

Come diventare coach

Per diventare coach è necessario seguire un corso di coaching che sia riconosciuto da una delle organizzazioni di riferimento del mondo del coaching, tra cui Asso.Co.Pro, AICP o ICF.

Questi percorsi sono gli unici che garantiscono una formazione con degli standard minimi di qualità e ti consentono di acquisire le competenze distintive del coach.

Come avviare l’attività di coach

Per avviare l’attività di coach professionista devi possedere la partita iva, scegliere il tuo ambito di intervento (life, business e sport) ed essere iscritto ad una delle organizzazioni di coaching di riferimento (Asso.Co.Pro.; Aicp o Icf)

Le sessioni di coaching possono essere svolte anche online, quindi, non hai la stretta necessità di avere un luogo fisico. Le sessioni in presenza, invece, possono essere svolte anche all’aperto o in contesti informali, a patto che ci siano le condizioni per svolgere l’incontro in serenità e senza distrazioni. Sono molti i coach che effettuano le loro sessioni di coaching anche all’aperto.

Ovviamente, per avviare l’attività di coach dovrai imparare ad utilizzare i social, devi saper creare la tua rete e saperti distinguere. A questo proposito, l’Asso.Co.Pro. è l’unica organizzazione che offre ai propri associati dei percorsi di avvio alla professione del coach.

Quanto costa un’ora di coaching

Il costo di un’ora di coaching è estremamente variabile: dalle 50€ fino ad arrivare a 300€ ad ora. Dipende da molteplici fattori.

Ad incidere sul costo di un’ora di coaching sono, soprattutto, tre elementi:

  • L’esperienza del coach e le sue credenziali.
  • L’ambito di intervento del coach: Life, Business, Sport.
  • Il Target del coach.

Quindi, per stabilire quanto costa un’ora di coaching bisogna tenere conto di diverse variabili. Tuttavia, il range da 50€ a 300€ ad ora è una stima abbastanza affidabile.

Per avere maggiori informazioni, puoi consultare questo link su quanto guadagna un coach.

Coach Adamo