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I compiti a casa nel Coaching

Il coaching è un viaggio di esplorazione e crescita personale. È un percorso interattivo che porta i clienti a scoprire ed utilizzare al massimo il proprio potenziale. Il processo di una sessione di coaching inizia sempre dalla valutazione dello stato iniziale, si stabiliscono gli obiettivi da raggiungere e termina con i compiti a casa. Tra gli elementi chiave di questo percorso, i compiti a casa svolgono un ruolo cruciale.
Questi compiti non sono solo un modo pratico per allenare le proprie risorse e migliorare le proprie aree di miglioramento, piuttosto un ponte che collega il processo di cambiamento e miglioramento personale e professionale alle sfide della vita di tutti i giorni attraverso il coaching. Questo articolo esplorerà in profondità l’importanza dei compiti a casa nel coaching, fornendo esempi pratici, suggerimenti per assegnarli in modo efficace, e analizzando i benefici che comportano.

A cosa servono i compiti a casa nel coaching

I compiti a casa nel coaching sono molto più di semplici attività. Essi costituiscono il legame tra ciò che emerge durante le sessioni di coaching e l’applicazione pratica di quanto è emerso nella vita quotidiana del coachee. Questo processo di applicazione è essenziale per garantire che le consapevolezze emerse durante il percorso di coaching diventino una parte integrante del cambiamento personale a lungo termine.

Quindi, attraverso i compiti a casa nel coaching si passa dalla teoria, alla pratica. Si concretizza ciò che è stato compreso durante la sessione di coaching. In questo modo, pertanto, i compiti a casa rendono pratico, pragmatico e concreto il percorso di coaching.

Come dare i compiti a casa nel coaching

Assegnare compiti a casa in modo efficace è cruciale per il successo del processo di coaching. Ovviamente, i compiti a casa vanno sempre ritagliati sulle esigenze e le caratteristiche del coachee, però possiamo individuare alcuni punti fermi.

Ecco alcuni suggerimenti pratici:

  1. Personalizzazione: Adatta i compiti a casa alle esigenze specifiche del coachee. Un approccio personalizzato aumenta l’efficacia e il coinvolgimento del cliente.
  1. Comunicazione chiara degli obiettivi: Comunica in modo chiaro gli obiettivi di ciascun compito a casa. In questo modo il cliente è in grado di comprendere la ragione che si cela dietro ogni attività e come contribuirà al suo sviluppo personale.
  1. Semplicità ed eseguibilità: Dai compiti semplici ed eseguibili. Questo aiuta ad evitare sentimenti di sopraffazione e favorisce l’efficacia del compito stesso.
  1. Coinvolgimento attivo: Coinvolgi il cliente nella definizione dei compiti. Questo accresce il senso di responsabilità ed impegno.

Vediamo, ora, nel dettaglio quali sono i benefici dei compiti a casa nel coaching.

Quali sono i benefici dei compiti a casa nel coaching

I compiti a casa offrono una serie di vantaggi significativi poiché consentono al coachee di consolidare ciò che emerge durante le sessioni di coaching, traducendole in azioni quotidiane, favoriscono lo sviluppo di abitudini positive, contribuendo a un cambiamento duraturo applicando attivamente nuovi comportamenti e prospettive nella vita quotidiana.

Inoltre, tra i benefici dei compiti a casa troviamo anche la possibilità per il coachee di verificare l’utilità del percorso di coaching, in quanto ogni compito a casa è un piccolo passo verso l’obiettivo, verso lo stato desiderato prefissato.

Infine, i compiti a casa offrono al coach e al coachee la possibilità di misurare il cambiamento, di testare l’avanzamento dei lavori, di verificare l’efficacia del percorso.

Cosa fare quando il coachee non fa i compiti a casa

Il mancato completamento dei compiti a casa può essere un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi, ma è possibile affrontarlo in modo costruttivo chiedendo direttamente al coachee le ragioni del non svolgimento dei compiti oppure riformulandoli in modo da renderli più accessibili e gestibili per il cliente qualora dovessero risultare troppo impegnativi per lui o lei.

Infatti, i compiti a casa sono così preziosi e importanti che, in linea di massima, dovrebbero sempre essere svolti. Però, può accadere alcune volte che il coachee non riesca a svolgerli. In questi casi, è essenziale comprendere le ragioni del mancato svolgimento dei compiti a casa, chiedere un feedback al coachee e verificare in che modo quei compiti possono essere ripresi e adeguati.

Quando dare i compiti a casa

Solitamente i compiti a casa vengono assegnati alla fine di ogni sessione per consentire al coachee di iniziare a lavorarci immediatamente, ma il momento giusto per assegnare i compiti può variare a seconda delle esigenze del cliente e del processo di coaching. Importante è che si rispetti il ritmo del coachee assegnando compiti più frequenti oppure compiti che richiedono più tempo per portarli a termine.

Inoltre, i compiti a casa possono essere dati anche per agevolare il coachee a interrompere la sua narrazione interiore. Infatti, dobbiamo specificare che ogni coachee si racconta una storia rispetto al suo problema, al suo stato presente e al suo stato desiderato. I compiti a casa possono essere usati anche per porre rimedio a questa narrazione in negativo e insegnare al coachee come accedere e alimentare una narrazione più funzionale.

Esempi di compiti a casa nel coaching:

Esistono diversi esempi di compiti a casa, perchè si può attingere da diversi mondi, diverse discipline e diverse realtà. Ecco alcuni esempi:

– Journaling: Dedica 15 minuti ogni sera a scrivere nel tuo diario/quaderno riflessioni sulla giornata, obiettivi raggiunti e sfide affrontate. Il Journaling è una pratica molto efficace ed ha come obiettivo quello di sviluppare la consapevolezza di sé e l’auto-riflessione.

– Ascolto Attivo: Pratica l’ascolto attivo con un amico/a o familiare durante una conversazione. Cerca di capire le loro emozioni ed esprimi la tua comprensione. Allenarsi all’ascolto attivo è utile per migliorare le relazioni attraverso la comunicazione empatica.

– Obiettivo SMART: Definisci un obiettivo personale utilizzando il criterio SMART (Specifico, Misurabile, Realizzabile, Temporale). Lavorare su gli obiettivi è requisito di base per un percorso di coaching; imparare a sviluppare obiettivi chiari e realistici è fondamentale per il progresso personale e professionale.

– Gestione del Tempo: Crea un piano giornaliero o settimanale per gestire il tuo tempo in modo più efficace identificando le attività prioritarie. In questo modo aumenta la produttività e si riduce lo stress legato al tempo.

Compiti a casa e Coaching:

I compiti a casa nel coaching sono un elemento chiave per sostenere il cliente nel suo processo di crescita personale e professionale. Inserendoli nella routine quotidiana, il coachee è in grado di aumentare la propria consapevolezza, la propria autostima e autoefficacia. Può raggiungere in modo più rapido i propri obiettivi trasformando l’apprendimento teorico in azione pratica. Sia che tu sia un coach o un coachee, approccia i compiti a casa con un’attitudine di apertura e impegno. Il tuo viaggio di sviluppo personale ne beneficerà notevolmente. Considerata l’importanza dei compiti a casa nel coaching e per la crescita personale, abbiamo anche preparato una guida che puoi scaricare da questo link: i compiti a casa durante le sessioni di coaching.

 

Coach Adamo

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