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Viaggiare è l’unico acquisto che ti rende più ricco.” (Anonimo)

Nel corso degli anni il concetto di vacanza, e di conseguenza di turismo è cambiato. La nuova frontiera del turismo si identifica infatti con la parola “esperienza” che ha di fatto modificato l’approccio al viaggio creando un nuovo mercato.

In quest’ottica l’hospitality, accoglienza, ha sempre più bisogno di figure adatte a garantire una vacanza “esperienziale e relazionale” che possa anche integrare tours culturali, esperienze eno-gastronomiche, attività naturalistiche e sportive, riscoperta e valorizzazione delle proprie radici, laboratori artigianali.

Che cos’è l’accoglienza

L’accoglienza è il processo attraverso il quale un ospite viene accolto e trattato durante il suo soggiorno in una struttura ricettiva, come un hotel, un resort, un bed and breakfast o un ostello, ed è fondamentale per creare un’esperienza positiva e memorabile per gli ospiti, contribuendo così alla reputazione e al successo dell’attività ricettiva.

Scritto meglio e a livello esperienziale, l’accoglienza è la capacità di far stare bene fuori casa, anche in ambienti strutturalmente e culturalmente diversi.

L’evoluzione dell’hospitality

Nel corso degli anni l’hospitality è variata, subendo notevoli cambiamenti, affrontando ostacoli significativi come crisi globali, pandemie, inflazione e guerre.

Primo fra tutti il più grande cambiamento è quello legato alla crescente attenzione al benessere generando un turismo orientato alla cura di sé. I viaggiatori cercano infatti attività legate alla salute, al fitness e alla nutrizione, mostrando interesse anche per nuove tecniche.

Il trend, in costante aumento, ha, di fatto, ridefinito la fornitura di servizi nell’accoglienza, diventando una significativa fonte di entrata.

Questa profonda trasformazione di accoglienza richiede ai professionisti del settore competenze multiformi e trasversali. Il comparto del turismo richiede infatti figure che ricomprendano abilità anche nella sfera dell’empatia e che abbiano competenze in materia di strategia ed innovazione, di project management e saper operare in sinergia con i diversi attori, stakeholder e responsabili della produzione.

L’obiettivo è quello di ridisegnare una nuova forma di ospitalità che sappia porre attenzione alle peculiarità delle varie culture, degli interessi, dei bisogni e valori e che incontri sostenibilità e inclusione, sapendosi integrare sempre di più nell’elemento naturale e abbracciando il cambiamento costante.

Il coaching a supporto dell’hospitality

Andare incontro al cambiamento, e facilitarlo, richiede un nuovo modo di fare impresa per poter affrontare le sfide del futuro e rimanere al passo con i tempi.

Tra gli strumenti per abbracciare il cambiamento in tema di hospitality il coaching è adatto per intraprende un percorso virtuoso i cui effetti impattano in maniera positiva sull’intera organizzazione.

Un percorso di coaching, infatti, coinvolgendo i titolari, i manager ma anche gli altri membri di un’organizzazione, permette e promuove in primo luogo il dialogo tra le parti facilitando la crescita reciproca e favorisce anche un cambio evolutivo.

Inoltre, il coaching permette un cambio di mindset che attiva il cambiamento e sviluppa il potenziale degli individui ed è sempre più diffuso e integrato nella gestione aziendale.

Cosa fa un coach turistico

Un coach è un professionista che guida e supporta le persone nel raggiungimento dei loro obiettivi personali e professionali che possono includere; il miglioramento delle prestazioni lavorative, lo sviluppo di abilità specifiche, affrontare sfide personali o professionali, e raggiungere un maggiore benessere complessivo.

Attraverso l’utilizzo di varie tecniche e metodologie, i coach aiutano i loro clienti, coachee, a identificare e chiarire obiettivi, superare ostacoli e massimizzare il loro potenziale e stimolando l’auto consapevolezza, la riflessione e la creatività con l’obiettivo di sostenere, sfidare e motivare.

Un coach non giudica, ma incoraggia l’attenzione alla realtà e opportunità aiutando a lavorare sulla fiducia in sé stessi e sulle proprie capacità per massimizzare il potenziale portando a trasformazioni profonde attivando il cambiamento.

Il coaching nell’ambito turistico promuove, in un’azienda del settore turistico alberghiero, una vera trasformazione del personale, formando la direzione e il management al fine di offrire un’esperienza ai propri clienti.

Gli obiettivi del coaching turistico

“Le persone non fanno viaggi, i viaggi fanno le persone.” (John Steinbeck)

Un percorso di coaching turistico, strutturato in sessioni, ha come principale obiettivo il rafforzamento della coesione e l’allineamento dei partecipanti rispetto al business della realtà.

Durante le sessioni di coaching particolare attenzione viene data all’individualità e diversità del personale identificando i punti di forza e prevede il rafforzamento delle relazioni del team e con i loro manager.

Il percorso prevede sessioni di gruppo utili a instaurare fiducia e un clima di sicurezza dove elaborare opportunità e favorire l’innovazione e la creatività lavorando continuamente sull’allenamento delle competenze, le forze e la motivazione dei partecipanti.

Il coaching turistico è utile soprattutto per i manager e leader, per fare qualità e migliorare tutti gli aspetti, i processi organizzativi e di vendita massimizzando e migliorando la propria organizzazione.

Infatti, sono sempre di più i manager e responsabili che puntano al miglioramento delle performance attraverso il coaching ottenendo consapevolezza operativa e maggiore responsabilità operativa volto allo sviluppo della performance.

Un percorso di coaching turistico, inoltre, consente di aumentare le competenze trasversali, oggi sempre più richieste, e di contribuire a sviluppare una sensibilità che possa rendere ogni progetto unico, coerente con le esigenze degli investitori e dell’industria del settore, rispettando l’individuo, l’identità e l’unicità.

Se invece ami i viaggi …

“Una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.” Dalai Lama

Un’altra tendenza, nata da questo grande e profondo cambiamento che l’ospitalità ha avuto nel corso degli ultimi anni è la nascita della figura del coach turistico anche per chi il viaggio lo vuole compiere.

Viaggiare è una delle esperienze più gratificanti della vita che consente di esplorare nuove culture, gustare cibi deliziosi, ammirare paesaggi mozzafiato portando con sé un tesoro di avventure e ricordi. Tuttavia, per alcuni, pianificare un viaggio può essere impegnativo che spesso comporta scelte difficili e dubbi. Ed è proprio qui che intervengono i coach turistici che forniscono un supporto e una consulenza personalizzata per migliorare l’esperienza di viaggio dei loro clienti e include la pianificazione di itinerari, consigli su destinazioni da visitare, suggerimenti su attività locali, assistenza nella gestione dello stress da viaggio e supporto nel superare eventuali ostacoli durante il viaggio.

I coach turistici lavorano a stretto contatto con i loro clienti per comprendere i loro interessi, le loro esigenze e i loro obiettivi di viaggio.

Attraverso sessioni di coaching individuali, offrono supporto, consulenza e motivazione per creare itinerari personalizzati che soddisfino le aspettative e le passioni dei viaggiatori.

Ti consiglio un libro

Il libro dal titolo “Unconventional Coaching Alberghiero. Il marketing vincente per il tuo hotel. Come l’arte di accogliere valorizza la tua unicità” di Alberto Gava oltre ad offrire spunti e pratici consigli digital per valorizzare la propria struttura, aiuta ad avere una visione più chiara della situazione come persona e come imprenditore.

L’autore, nel turismo da oltre 20 anni, con una esperienza in hotel e resort di tutto il mondo che gli ha permesso di toccare con mano le dinamiche che hanno guidato l’evoluzione del settore, attraverso il libro aiuta a comprendere cos’è il coaching e come può aiutare nell’attività verso il raggiungimento degli obiettivi. Il fine di un percorso di coaching alberghiero, infatti, non è solo quello di perfezionare il lavoro e la struttura ma soprattutto di rendere tutto più semplice in modo tale che il vantaggio non sia solo in termini economici ma anche in qualità della vita.