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Cosa si studia per diventare Mental Coach? Cos’è il coaching e come diventare efficaci nelle sessioni di coaching?
In questo articolo, analizzeremo cosa deve contenere un percorso formativo di un Coach Professionista, come deve essere strutturato e quali sono le abilità, le competenze e le conoscenze per condurre una sessione di coaching in modo efficace ed etico.

Cosa si studia per diventare Mental Coach

Il coaching è una partnership che attraverso un processo generativo agevola il cambiamento, il miglioramento della performance, l’espressione del potenziale e l’accesso a nuove consapevolezze. Questa è la definizione del coaching data da Asso.Co.Pro. (Associazione Coach Professionisti). L’organizzazione di coaching di riferimento in Italia, insieme ad ICF e AICP.

Questo significa che per diventare coach è necessario studiare il cambiamento, la performance, il potenziale e come facilitare l’accesso alla nuove consapevolezze.

Inoltre, per diventare coach è necessario apprendere degli strumenti, delle abilità e delle tecniche che ti consentano di agevolare il cambiamento, di intervenire sulla performance e sul potenziale.

Infine, in un percorso di coaching per diventare mental coach si studia come raggiungere gli obiettivi, quali sono le regole e la metodologia per trasformare gli stati desiderati in obiettivi.

Pertanto, quando devi scegliere quale corso di coaching frequentare, dovrai verificare l’apprendimento di tutti questi aspetti.

Vediamo nello specifico, quindi, cosa deve offrirti un Corso di Coaching di qualità.

Cosa si studia in un corso di coaching di qualità

Un Corso di Coaching di qualità ti deve offrire un percorso di apprendimento che sia teorico e pratico. In particolare, l’aspetto pratico diventa fondamentale, perchè il coaching è una metodologia estremamente concreta.
Inoltre, il corso di coaching ti deve consegnare le competenze distintive del coach professionista.
Vediamo, nel dettaglio, cosa si studia in un corso di coaching di qualità:

  • Principi e Fondamenta teoriche del Coaching. Quindi, le origini del coaching, come nasce e quali sono le differenze con altri approcci come la psicologia, il counseling, la formazione, etc.
  • L’uso efficace del linguaggio. Il Coach Professionista, ovviamente, si relazione attraverso il linguaggio con il coachee. Pertanto, deve acquisire competenze e abilità per diventare un comunicatore efficace. Quindi, verifica che il percorso abbia moduli dedicati alla comunicazione efficace, all’uso della Metafora, delle Domande Potenti o altri strumenti che ti rendano un abile comunicatore.
  • L’intelligenza emotiva. Il Coach Professionista deve utilizzare la sua intelligenza emotiva per interagire in modo efficace con il coachee. Nel coaching, infatti, la relazione con il coachee è fondamentale e si basa su concetti come l’alleanza e la partnership. Assicurati che il corso per diventare mental coach ti proponga moduli su questi temi.
  • Tecniche e Strumenti pratici per l’attività di coaching. Il Mental Coach deve accompagnare il cliente (coachee) verso il cambiamento, deve agevolare il raggiungimento degli obiettivi e facilitare l’espressione del potenziale. Per farlo, deve conoscere delle tecniche, degli strumenti, delle abilità per svolgere al meglio questo compito. Alcune scuole di coaching non forniscono molti strumenti, altre scuole di coaching sono settate esclusivamente solo su uno strumento (per esempio, usare solo ed esclusivamente la mindfulness). Ovviamente, in questi casi, potrebbe essere molto limitante e rendere poco efficace il coach! Molto meglio affidarsi a quei corsi per diventare mental coach che ti offrono diversi strumenti e tecniche.
  • Le competenze distintive del coach professionista. Probabilmente, questo è il punto più importante. In un corso di coaching di qualità si devono studiare le competenze distintive del coach individuate dalle principali organizzazioni di coaching: Asso.Co.Pro. oppure ICF.
    Assicurati che nel corso di coaching per diventare mental coach vengano inserite le competenze distintive e, soprattutto, che il corso sia riconosciuto da Asso.Co.Pro. o da ICF.

L’aspetto del riconoscimento è molto importante, quindi, verifichiamo nel dettaglio cosa significa.

Corso di coaching riconosciuto

Per districarti tra le tantissime offerte nel mondo del coaching, una prima selezione puoi farla verificando che il corso di coaching sia riconosciuto.

Questo significa che il corso è riconosciuto da almeno una delle principali organizzazioni di coaching in Italia: Asso.Co.Pro. (Associazione Coach Professionisti) o ICF o AICP.

Infatti, queste organizzazioni di coaching hanno il compito di monitorare la qualità dei percorsi di coaching e impongono un aggiornamento formativo. Quindi, il corso di coaching riconosciuto da una delle organizzazioni di coaching è già un termine di selezione.

Purtroppo, ICF e AICP riconoscono moltissimi percorsi di coaching, con il rischio che ci sia un’eccessiva difformità formativa tra le diverse scuole e una difficoltà a controllare la qualità dei vari percorsi formativi. Al momento, invece, Asso.Co.Pro. si è posta l’obiettivo di riconoscere un massimo di 10 corsi di coaching in Italia.

Ovviamente, puoi sapere se il corso è riconosciuto consultando direttamente il sito delle organizzazioni di coaching, come questo di Asso.Co.Pro..

Vediamo, ora, quali sono le competenze distintive che si studiano per diventare mental coach.

Le competenze distintive per diventare mental coach

Ad oggi, la professione del coach è regolamentata esclusivamente dalla legge N. 4/2013 e dalla Norma UNI del coach 11601-2015.
Questi due riferimenti, non stabiliscono le competenze distintive per diventare mental coach.

In questo senso, subentrano le organizzazioni di coaching che stabiliscono le competenze distintive per lavorare come mental coach e, quindi, le competenze che devono essere insegnate in un corso di coaching.

Queste sono le competenze distintive:

  • Saper impostare la sessioni di coaching
  • Saper interpretare il coaching mindset
  • Co-Creare la Relazione
  • Saper generare l’apprendimento e il cambiamento

Ovviamente, ogni competenze contiene delle abilità e delle capacità da sviluppare in un corso di coaching. Puoi approfondire qui le competenze distintive del coach professionista.

Come si studia per diventare mental coach

Per scegliere un corso di coaching di qualità, oltre a verificare cosa si studia, quali sono le materie e i moduli formativi, è importante verificare anche la modalità di studio.

Infatti, per diventare mental coach è importante anche come vengono insegnate le competenze del coach professionista e come si svolgono le lezioni. Tutte le lezioni devono contenere una parte pratica, oltre che teorica. Le migliori scuole di coaching ti propongono un tempo specifico dedicato alla pratica. Inoltre, le lezioni devono essere dal vivo e prevedere sessioni di coaching pratiche.

Infine, ti suggeriamo di scegliere i corsi di coaching in cui sono previste ore di Mentoring e Tutoring. Queste ore sono totalmente dedicate alla pratica, al monitoraggio e all’apprendimento concreto della pratica del coaching.

In conclusione, come tutte le professioni è importante approfondire le tematiche legate al coaching anche al di là del corso formativo. Per esempio, approfondendo alcuni argomenti e aspetti. Vediamo, quindi, cosa studiare per diventare coach professionista.

Cosa Studiare per Diventare Coach Professionista

Decidere di iniziare il corso di coaching e iniziare a studiare per diventare coach professionisti è un passo significativo verso la trasformazione personale e professionale. Per questo, può essere utile individuare cosa studiare per diventare mental coach e quali sono quegli argomenti da approfondire, perchè sono strettamente legati al coaching.

  • La gestione del cambiamento. Il coach professionista interviene per agevolare e facilitare il cambiamento. Quindi, deve essere un esperto di cambiamento. Pertanto, tutte le tematiche legate al cambiamento meritano di essere studiate.
  • I processi legati alla consapevolezza. Il coach professionista aiuta il coachee ad evocare consapevolezze nuove. Tali consapevolezze possono trasformare in profondità la vita del coachee.
  • Gli obiettivi. Il mental coach lavora sugli obiettivi e per gli obiettivi. Aiuta il coachee a trasformare i suoi desideri, i suoi bisogni, la sua performance e il suo potenziale in obiettivi raggiungibili.
  • La motivazione. Il coach non è un motivatore, ma conosce le logiche della motivazione per aiutare il coachee ad affrontare al meglio il percorso di coaching
  • Le varie forme di intelligenza. Il mental coach è consapevole che esistono diverse forme di intelligenza da cui attingere risposte importanti: l’intelligenza emotiva, l’intelligenza intuitiva, la cognizione incarnata, etc.
  • La Leadership. Intesa come quella capacità di agire sulla realtà, di interagire in modo efficace con l’ambiente e saper dare una direzione al corso degli eventi.

Cosa si studia in un corso di coaching

In un corso di coaching è necessario studiare determinati argomenti:

  • Le competenze distintive del coach professionista. Ogni corso di coaching di qualità deve necessariamente passarti le competenze distintive del coach professionista. Altrimenti, avresti una formazione superficiale e avresti difficoltà a distinguerti dai Fuffa Coach.
  • Le Domande potenti. In un corso di coaching si studiano le Domande Potenti, cioè lo strumento principale utilizzato dal coach professionista. Quindi, una corso di coaching serio e affidabile deve consegnarti l’abilità di poter usare le Domande Potenti.
  • La Comunicazione. Che si tratti di comunicazione efficace, di alleanza, partnership o di entrare in empatia con il cliente, in un percorso di coaching si deve studiare la comunicazione efficace.
  • Tecniche di cambiamento. Su questo punto devi fare molta attenzione, perchè ci sono alcuni corsi di coaching che non ti offrono strumenti, tecniche e pratiche concrete per agevolare il cambiamento. Piuttosto, si limitano a spiegarti come funziona il cambiamento. Però, per essere un coach efficace devi possedere degli strumenti che ti consentano di facilitare il cambiamento del coachee. Assicurati che la scuola di coaching che scegli ti dia tecniche e strumenti pratici per intervenire in questo campo.
  • La metodologia del coaching. Ovviamente, all’interno del corso di coaching si studia la metodologia del coaching, quali sono i suoi principi, le sue caratteristiche e il suo funzionamento.

Cosa sa fare un coach professionista

Il coach professionista deve saper agire il coaching, mettere in pratica le competenze distintive e intervenire su alcuni aspetti:

  • Concentrazione sulle Risorse e sulle Potenzialità. Spesso, il mancato raggiungimento degli obiettivi è dovuto a una focalizzazione sui problemi anziché sulle risorse disponibili. Per questo, il coach professionista sa concentrarsi sulle risorse personali, sia sulle potenzialità inespresse.
  • Guidare te stesso e gli altri. La capacità di condurre se stessi e gli altri. Il coach sa intervenire sulla leadership propria e sa sviluppare la leadership del coachee.
  • Sviluppo di un Atteggiamento vincente. La metodologia del coaching ti consegna un atteggiamento vincente. Il coach sa trasferire questo approccio all’interno delle sessioni di coaching.
  • Miglioramento del modo di pensare, essere e fare. Il coach professionista sa migliorare e potenziare il modo di agire, di pensare e di essere, contribuendo a una crescita globale.
  • Obiettivi sfidanti e Motivazione intrinseca. Il Coaching si concentra sull’individuazione e il raggiungimento di obiettivi sfidanti. Per questo, il coach sa definire obiettivi chiari e sviluppare piani d’azione concreti. Inoltre, possiede tecniche per mantenere e potenziare la motivazione intrinseca, sia per se stesso, sia per gli altri.
  • Gestione delle Emozioni. Il Coaching riconosce l’importanza delle emozioni nel processo di cambiamento. Pertanto, il coach sa gestire le emozioni, creando una base solida per il potenziamento personale e professionale.
  • Equilibrio tra vita professionale e privata. Il Coaching promuove l’equilibrio tra vita professionale e privata. Quindi, il coach sa intervenire sulla gestione del tempo e  supportare gli altri nel trovare un equilibrio sano tra gli impegni professionali e personali.
  • Miglioramento dei Rapporti interpersonali e della Comunicazione. Il Coaching eccelle nel miglioramento delle relazioni interpersonali e delle dinamiche comunicative.
  • Superamento di Conflitti e Gestione dello Stress. Il Coaching fornisce strumenti pratici per superare conflitti e gestire lo stress.
  • Aumento della Produttività e Sviluppo organizzativo. Il Coaching non si limita all’individuo; può essere applicato anche a livello organizzativo, migliorando la produttività personale e sviluppando processi organizzativi più efficaci.

Qual è il corso di coaching migliore

In Italia esistono diversi corsi di coaching, l’offerta è ampia. Per questo, non esiste il corso di coaching migliore. Piuttosto, esistono corsi di coaching riconosciuti e corsi non riconosciuti. E questa è una prima distinzione che devi fare. La nostra Scuola di Coaching MCI è riconosciuta da Asso.Co.Pro. e abilita al processo di iscrizione AICP e ICF.

Poi, esistono corsi di coaching con pochissima pratica e corsi di coaching che, invece, prevedono ore di tutoring e mentoring. La Scuola di Coaching MCI prevede per ogni modulo una parte pratica e poi dei moduli specifici dedicati al tutoring e al mentoring.

Inoltre, esistono corsi di coaching che sono tenuti da formatori, consulenti, manager e corsi di coaching che sono tenuti da coach professionisti, che lavorano come coach e che possono portare in aula moltissima esperienza nel campo del coaching. Anche su questo puoi fare una distinzione, diffidando da quei corsi che sono tenuti da coach alle prime armi (sono necessari almeno 5 anni di pratica di coaching, per poter insegnare il coaching!). La nostra Scuola  di Coaching MCI è attiva dal 2012 ed è guidata dal Coach Adamo, coach professionista dal 2008 e l’unico coach in Italia ad avere ottenuto il riconoscimento da tutte le principali organizzazioni di coaching: Asso.Co.Pro., AICP e ICF.

Infine, vi sono i corsi di coaching con pochi anni di esperienza e i corsi di coaching che hanno oltre 10 anni di esperienza in questo ambito!

Ti suggeriamo di valutare il corso di coaching migliore per te, tenendo conto degli elementi appena descritti.