fbpx

In che modo il coaching può essere usato a scuola? Quali sono i benefici e i risultati che un insegnante può ottenere usando il coaching a scuola?

In questo articolo, rispondiamo a queste domande attingendo dalla nostra esperienza e dai feedback raccolti da tutte quelle insegnanti e quei insegnanti che hanno deciso di utilizzare la metodologia del coaching a scuola.

Le insegnanti coach hanno avuto modo di sperimentare il coaching nelle loro aule, con i loro alunni, con i genitori e nella relazione con i loro colleghi. Sappiamo che il lavoro dell’insegnante, molto spesso, è complesso, frequentemente è sottoposto a critiche e un insegnante deve interfacciarsi con diverse problematiche e difficoltà.

Scopriamo, quindi, il ruolo e i benefici del coaching a scuola.

Il coaching a scuola con gli alunni

Abbiamo identificato tre aree in cui il coaching a scuola con gli alunni può avere un impatto estremamente positivo:

  1. la capacità dell’insegnante di interagire con le diverse tipologie di alunno;
  2. facilitare l’insegnante nello sviluppo dell’autoefficacia dell’alunno;
  3. Gestire con maggiore efficacia eventuali conflitti tra gli alunni.

Attraverso il coaching, infatti, l’insegnante sviluppa una maggiore capacità comunicativa e, soprattutto, la capacità di riconoscere i canali rappresentazionali dei propri alunni, adeguando il suo linguaggio alle differenze neurolinguistiche dei propri alunni.
Insomma, l’insegnante coach possiede degli strumenti di comunicazione efficace e delle competenze in ambito linguistico che gli consentono di interagire con maggiore efficacia con i propri alunni.

Inoltre, attraverso l’uso del coaching a scuola, l’insegnante coach ha la possibilità di sviluppare in modo più rapido e semplice l’autoefficacia dell’alunno. Nel coaching, si acquisiscono strumenti, abilità e tecniche che aiutano l’insegnante a sviluppare l’autoefficacia partendo dalle teorie di Bandura. 
In questo caso, particolarmente efficaci, risulta essere l’uso delle domande potenti da parte dell’insegnante-coach.

Infine, l’insegnante coach riesci a gestire con maggiore consapevolezza ed efficacia i conflitti tra gli alunni, sostenendoli nell’espressione delle emozioni e nella gestione delle stesse emozioni. Infatti, l’insegnante coach, attraverso il coaching, ha sviluppato la sua intelligenza emotiva e possiede strumenti per la gestione delle emozioni.

Il coaching a scuola con i genitori

Il coaching a scuola può giocare un ruolo importante anche con i genitori. Spesso, gli insegnanti non riescono ad interagire in modo efficace con i genitori, non si sentono comprese e si sentono sotto attacco.

Rispetto ai genitori, l’insegnante coach, attraverso il coaching, ha la possibilità di innalzare le sue capacità comunicative, così da evitare incomprensioni, distante comunicative e fraintendimenti. 
Inoltre, con il coaching a scuola, l’insegnante può condividere strumenti, abilità e strategie di coaching con gli stessi genitori, così da coinvolgerli in modo efficace nella gestione dell’alunno. 

Infine, attraverso il coaching, l’insegnante coach sviluppo un mindset e un atteggiamento mentale che favorisce la risoluzione di problemi, la gestione dello stress e una percezione di maggiore autorevolezza. 

Insomma, il coaching a scuola con i genitori può facilitare il lavoro delle insegnanti e supportare l’insegnante nel far passare il valore, l’impegno e la sua professionalità. 

Il coaching a scuola con gli insegnanti

Un insegnante deve costantemente interagire, confrontarsi e lavorare insieme ad altri insegnanti. In alcuni casi, questo confronto può trasformarsi in scontro, diffidenza reciproca e difficoltà a lavorare insieme.

L’insegnante coach, invece, riesci a relazionarsi in modo efficace con i propri colleghi, sia perchè possiede una maggiore competenza e capacità comunicativa, sia perchè sa utilizzare alcune strategie per la gestione dei conflitti, sia perchè ha sviluppato un atteggiamento proattivo e positivo. 

Ovviamente, tutte le abilità precedenti, utilizzabili con gli alunni o con i genitori, possono essere funzionali anche con i colleghi insegnanti, con il personali scolastico e, naturalmente, nella vita di tutti i giorni di un’insegnante.

Insomma, l’insegnante coach ha la possibilità di innalzare i suoi livelli di efficacia professionale, svolgere in modo eccellente il suo compito di istruire e di tirare fuori il potenziale dei propri alunni e agevolare il lavoro di squadra.

Come diventare insegnante coach

Ovviamente, per sviluppare tutte queste abilità e capacità, è importante affidarsi ad un corso di coaching completo, riconosciuto e affidabile che ti consenta davvero di diventare coach professionista.

Esistono diverse tipologie di corsi di coaching, per questo è fondamentale leggere con attenzione la brochure del corso di coaching, analizzare la reputazione della scuola di coaching attraverso il web, affidarsi ad un corso che sia riconosciuto.

Per esempio, la Scuola di Coaching MCI è l’unico corso di coaching in Italia ad offrire una formazione completa ed estesa, che consegni all’insegnante non solo la metodologia del coaching, ma anche strumenti di potenziamento professionale e personale.

Inoltre, Master Coach Italia ha avviato anche un progetto per supportare gli insegnanti nell’orientamento degli alunni attraverso il riconoscimento e la valorizzazione del talento. Il progetto si chiama Movimento Talento, nasce dall’esperienza del Coach Adamo che per decenni ha diffuso nelle scuole la metodologia del coaching.