Quando un coachee entra in sessione, spesso porta con sé una valigia piena di argomenti: problemi da risolvere, riflessioni recenti, preoccupazioni urgenti, idee che non vuole dimenticare. È naturale, perché la mente non procede in modo lineare: un pensiero ne attiva un altro e, in pochi minuti, ci si ritrova a parlare di tre o quattro questioni diverse.
Per un mental coach, questa ricchezza di spunti è preziosa, ma può diventare un ostacolo se non gestita con metodo: il rischio è quello di disperdersi e non lavorare in profondità su nessun tema.

Il parcheggio dei temi è una tecnica semplice ed efficace per mantenere la sessione focalizzata sul tema principale, senza perdere di vista gli altri argomenti emersi.

In questo articolo, esploriamo cos’è la tecnica del parcheggio dei temi, quando usarla e come usarla nelle sessioni di coaching.

Cos’è il parcheggio dei temi

Immagina un parcheggio: uno spazio sicuro dove lasciare temporaneamente la tua auto, per poter fare quello che devi senza preoccuparti di perderla.
Allo stesso modo, il parcheggio dei temi è un “luogo” – fisico o mentale – in cui annotare gli argomenti secondari emersi durante la sessione, per poterli affrontare in un altro momento, senza che rubino tempo ed energie alla questione prioritaria.

Può essere un foglio sul tavolo, una lavagna, un post-it o un documento condiviso. L’importante è che il coachee sappia che quell’argomento non verrà dimenticato.

Quando usarlo

Puoi utilizzare la tecnica del parcheggio dei temi in diverse situazioni:

  • Quando il coachee porta più temi contemporaneamente.
  • Quando un nuovo argomento rischia di deviare la sessione e impedire un lavoro approfondito sul tema centrale.
  • Quando emergono idee utili ma non pertinenti all’obiettivo concordato.

In tutti questi casi, il parcheggio evita di “soffocare” la sessione con troppi cambi di direzione. Ovviamente, è uno strumento che puoi utilizzare in tutte le tipologie e specializzazioni di coaching: dal life coaching, al business coaching, dallo sport coaching, all’ikigai coaching e parent coaching. 

Perché usarlo

La tecnica del parcheggio dei temi ha diversi benefici:

  • Mantiene il focus: agevola la focalizzazione su una questione alla volta.
  • Rassicura: gli argomenti secondari non verranno dimenticati.
  • Aumenta l’efficacia: si lavora in profondità su un tema alla volta, raggiungendo risultati più concreti.

Sono benefici che tornano utili sia al coachee, che al mental coach. Infatti, tante volte, durante la sessione di coaching, emergono diversi temi che devono essere, in qualche modo, gestiti e ordinati. La tecnica del parcheggio dei temi è molto utile in queste situazioni di potenziale confusione e smarrimento.

Insomma, uno strumento che ti rende molto più affidabile ed efficace come mental coach e professionista. Ovviamente, è uno strumento che può essere inserito all’interno di altri strumenti, come, per esempio, l’obiettivo ben formato.

Come usare la tecnica del parcheggio dei temi

Per usare la tecnica del parcheggio dei temi con efficacia, puoi utilizzare questa sequenza:

  1. Spiegare il metodo: all’inizio della sessione, o quando serve, il mental coach spiega brevemente cos’è il parcheggio dei temi.
  2. Creare uno spazio visibile: un foglio, una lavagna o un documento condiviso su cui riportare i temi parcheggiati.
  3. Annotare fedelmente: scrivere con le parole del coachee, senza interpretazioni. Questo, ovviamente, è un passaggio cruciale. Per evitare errori, puoi chiedere al coachee di ripetere il tema condiviso. Ecco un esempio di domanda: “Vorrei essere il più preciso possibile, quindi, ti chiedo di ripetere il tema che hai appena condiviso così da segnarlo nel nostro parcheggio dei temi”
  4. Concordare la priorità: decidere insieme quale tema affrontare subito. In questo caso, la domanda diventa: “Quale dei temi condivisi senti che sia più giusto per te affrontare prima?”
  5. Rivedere a fine sessione: controllare il parcheggio e pianificare quando affrontare i temi rimasti.

Insomma, la tecnica è di semplice attuazione, ma può portare molteplici benefici. Infatti, per usare la tecnica del parcheggio dei temi non sono necessarie grandi capacità o specifici strumenti, ciò nonostante, è uno strumento affidabile e funzionale.

Esempio di parcheggio dei temi

Ecco un esempio per comprendere come utilizzare in modo concreto il parcheggio dei temi.

Durante una sessione, Marco vuole lavorare sul migliorare la sua gestione del tempo (primo tema). Mentre parla, gli viene in mente che deve anche discutere di una presentazione da preparare (secondo tema) e di una difficoltà con un collega (terzo tema).
Il coach riconosce l’importanza di questi spunti, li annota nel “parcheggio” e continua a lavorare sulla gestione del tempo. Alla fine della sessione, entrambi rivedono i temi parcheggiati e decidono di affrontare la questione della presentazione nella prossima sessione.

In questo modo, il coach non ha perso alcuna informazione che potrebbe essere importante per il percorso di cambiamento del coachee e, allo stesso tempo, il coachee rimane focalizzato sul tema della sessione.

Conclusione

Il parcheggio dei temi è una piccola abitudine con un grande impatto. Permette di dare al coachee la sensazione di essere ascoltato in ogni aspetto, ma al tempo stesso lo aiuta a rimanere concentrato e produttivo.
In un mondo in cui l’attenzione è sempre più frammentata, questa tecnica diventa un alleato prezioso per il coach e un segno concreto di professionalità.

Se desideri approfondire il coaching e capire cosa succede in una sessione di coaching, puoi ascoltare questo podcast:

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