Siamo un fascio di relazioni

Noi siamo un fascio di relazioni, senza relazioni non esistiamo. Se scegliamo una relazione tossica il problema è dentro di noi. I conflitti infatti non si possono eliminare, negare, nascondere, altrimenti diventano mine vaganti che prima o poi esplodono. Dobbiamo tentare di prevenirli, il nostro obiettivo deve diventare quello di trasformare il conflitto in passi in avanti, in tappe di crescita.

Tre tipologie di conflitti

Durante il webinar sulla Microconflittualità interpersonale, tenuto dal Coach Vito Carnimeo e organizzato da MasterCoachItalia abbiamo analizzato tre tipologie di conflitti: quelli di comunicazione, quelli di idee, ossia di visioni e i conflitti di interesse, che sono i peggiori. Dopo un conflitto ci sentiamo smarriti, incompresi, rifiutati, ci sentiamo in collera. In queste fasi il dialogo causerebbe  ulteriore malcontento. È bene attendere la fase della razionalizzazione in cui si è disposti ad essere più razionali ed empatici. La bella notizia è che risolvere un conflitto è possibilissimo.

I metodi di risoluzione

Vi sono diversi metodi di risoluzione come ad esempio il confronto, il compromesso, l’attenuazione, ossia ridurre l’intensità del conflitto per evitare che si prolunghi e ridurre i temi in contrapposizione, cercare di portare l’altro a posizioni più vicine alle proprie.

 


Il coraggio di cambiare

Pensare che il conflitto nasca solo dagli altri può essere pericoloso, dobbiamo chiederci invece in che misura noi stessi siamo portatori di conflitti, come il nostro modo di agire alimenta il conflitto in famiglia. Dobbiamo avere il coraggio di cambiare noi stessi, solo così possiamo cambiare in meglio le cose. In realtà il conflitto è la norma non l’eccezione. La pluralità degli IO è un fattore strutturale nell’essere umano. Siamo fatti così.

Amarsi per raggiungere l’integrità

Una cosa è certa, per amarsi non c’è bisogno di litigare, se siamo integri io e te, qualunque cosa ci diciamo io ti rispetto, tu mi rispetti. Un’utopia? No, se impariamo a dominare le emozioni negative come la rabbia, la paura, la tristezza e se viviamo in pieno le emozioni positive come la gioia, l’allegria e l’entusiasmo.

Cristina Loconte
(Allieva e Coach MCI)