“Smettila di pensare in negativo!”

Quante volte ti sei sentito dire questa frase? Quanti articolo o esperti del benessere hai letto e ascoltato su questo tema?!

Ma cosa c’è dietro questa pillola di saggezza? La Programmazione Neuro Linguistica offre una spiegazione molto semplice e concreta.

Il nostro inconscio non legge i “no”, perchè “pensa” per immagini. Facciamo un esempio: se vi dicessi di “non pensare ad un bellissimo e profumatissimo  limone giallo”, nella vostra mente (causa inconscio) sarà spuntata l’immagine di un bel limone giallo!

La mancata lettura del “no”, può essere facilmente notata nei bambini. Questi, in tenera età, non hanno ancora sviluppato totalmente la loro parte logica e razionale, pertanto quando gli diciamo: “Non sbattera la porta” ecco che si comportano come se noi gli avessimo detto “sbatti la porta”. “Non buttare tutti i giocattoli per terra” e dopo qualche istante il pavimento è ricoperto di lego, pupazzi e macchinine.

Questo meccanismo inconscio, colpisce anche gli adulti, nonostante la parte logica molto più sviluppata, in quanto l’inconscio è molto più potente e dominante.

Pensate un po’ nel mondo del lavoro: “Per favore, non procedere in questo modo e non perdere tempo a pensare a tutti gli ostacoli che incontrerai”. A cosa avrà pensato il nostro collaboratore? Ovviamente, a tutti gli ostacoli che potrà incontrare.

Lo stesso dicasi per il mondo delle relazioni: “Ti ho detto che non ti devi rivolgere a me in questo modo!” Così facendo non gli avete detto in che modo devi rivolgersi, ma solo che quel modo non vi piace e, nella migliore delle ipotesi, il vostro interlocutore penserà per ore a qual è il modo migliore per comunicare con voi… nella migliore delle ipotesi!!

Infine, anche nella comunicazione che adottate con voi stessi dovete fare attenzione all’uso dei “no”. Fate attenzione quando vi dite: “Non devo più fare così”, “non devo più andare lì”, “non voglio più fumare”. Sostituire questo comando mentale, con un comando che vi dica cosa fare, cosa dire. Insomma, che vi indichi l’alternativa.

A questo punto, è chiaro che ci dobbiamo impegnare a sostituire i “no” all’interno della nostra comunicazione e a suggerire la direzione che vogliamo che si prenda, piuttosto che quello che non bisogna fare/dire/pensare. Al vostro parnter, ai vostri figli, ai vostri collaboratori indicategli la strada da perseguire e vedrete che sarà più semplice favorire il cambiamento, la comprensione e la risoluzione di conflitti.