E dopo questo titolo ti aspetti certamente l’autore di questa citazione. Beh, l’autore potresti essere tu, professionista/imprenditore/manager…genitore…partner, figlio…Insomma una considerazione che potremmo definire generale. Tuttavia non generalista.

Come sai mi occupo di coaching e spesso sono in giro per consulenze personalizzate in aziende che stanno affrontando una serie di problemi legati all’organizzazione, alla profittabilità, al business per dirla in soldoni.

Soldoni appunto.

Perché lo sai anche tu, te ne sei accorto negli ultimi anni quando tutti hanno parlato di crisi.
Anche tu la evochi ancora.
Non ti ci ritrovi nelle proiezioni positive a fine bilancio o mentre fai i tuoi bilanci provvisori. Questa crisi aleggia ancora nell’aria. Anche se stai facendo di tutto: pensiero positivo, ricerca positiva, innovazione positiva, atteggiamento positivo. Insomma, tutto positivo, tranne quel diavolo di un fatturato che ancora fa fatica a risalire.

C’è qualcosa che NON ti torna. E quel che è peggio NON TI TORNA nella tua realtà, nel tuo sistema aziendale, nel tuo modo di fare impresa oggi. Ci lavori da sempre su. Hai anche preso in considerazione soluzioni nuove. Hai stimolato i tuoi collaboratori nella ricerca di innovazione, di INIZIATIVA.

Niente. Sembrano tutti molto stanchi, ancora avvolti dall’alone di quella crisi che tu conosci bene. Che hai imparato a capire che forse si esiste, ma la verità è un’altra.

Com’è che mentre loro – i tuoi collaboratori – sentono e respirano l’indolente fascino della crisi i tuoi COMPETITOR hanno magicamente iniziato (almeno così pare) a macinare nuovo terreno?

Quelle fette di mercato, clienti, profittabilità, ricavi e persino benessere in azienda ti è stato mordicchiato via da altri mangiatori di mercato più lesti e più efficaci di te.

Ti stai sbattendo ogni giorno della tua vita, tra ricerca e consigli per capire, anche grazie alla tua esperienza, quale sarà il prossimo trend. Hai persino studiato un modo per incentivare la tua RETE VENDITA e stimolarla a realizzare di più. Hai dato ai tuoi rappresentanti e venditori tutto ciò di cui potevano avere bisogno, ma alla prima difficoltà, puff! Al tappeto. K.O.

Insomma, ti giri come una trottola nella giostra per trovare delle soluzioni che DURINO NEL TEMPO, ma il TEMPO ti mangia i risultati.

A questo punto eccoci. Sarà per caso che la domanda che ti stai ponendo NON è esattamente quella corretta?

Mi spiego meglio. SE LA TUA DOMANDA OGGI E’: come faccio a rilanciare il mio business, avere persone motivate e ottenere migliori risultati? Credimi sei già a buon punto.

SE PERO’, COME SPESSO ACCADE, la domanda che ti poni è: ma cosa hanno che non va? Cosa c’è che ancora gli serve per vendere? Cosa c’è che gli altri fanno che io non faccio che mi fa scadere nel dimenticatoio dei miei clienti? Come faccio a cambiare l’inerzia?

Beh…forse la domanda più corretta da fare NON è SOLO verso la tua azienda, ma capire il CONTESTO IN CUI SEI CALATO.

Non è la crisi oggi a determinare il tuo momento. Quella che chiami crisi oggi è alta concorrenza. In america (si proprio gli States di Trump) la vivono da circa 70 anni prima. Già hai capito bene! Sono avanti a te di 70 anni.

Perciò tu sei davvero molto giovane, e al momento tutto ciò che stai applicando di INNOVATIVO non è detto che risponda davvero alle esigenze del momento in cui ti trovi, se è dagli americani che trai ispirazione.

Ben inteso: ispirarsi ai più bravi, a chi ha già esperienza, a chi la crisi l’ha vissuta e mangiata a colazione va sempre bene. Ciò che devi fare di diverso è chiederti DOVE E’ COLLOCATO IL TUO BUSINESS, OGGI.

  • Ho a disposizione tutte le risorse (umane soprattutto) che mi consentono di esaltare e dare valore a ciò che produco o vendo?
  • Conosco bene il comportamento di acquisto dei miei clienti?
  • Il mio prodotto porta valore al target?
  • Si distingue dal mio mercato?

Le tue domande devono muoversi attente come quelle di un giornalista. Pensaci! Ti basta questo per iniziare a SCOVARE LE ALTERAZIONI che affettano il tuo sistema organizzativo nel raggiungimento dei risultati che ti poni.

Vuoi un esempio? ECCOTI QUI:

  • Inizia dal DOVE TI TROVI.
  • Poi passa al CHI SEI (COME AZIENDA);
  • Continua con il: A CHI sono destinato o è destinato il mio prodotto?
  • Rispondi e verifica: COME FACCIO il mio prodotto/servizio?
  • PERCHE’ lo faccio e con quale VALORE?

Ti sembrerà un gioco molto semplice. Fallo quando sei con qualche minuto da ritagliarti…e poi fermati ad osservare le risposte. Puoi far fare questo esercizio a tutto il tuo personale…fermandolo per qualche minuto a SCRIVERE le risposte.

Perché è così che funziona: se pretendi di tenere a mente tutto, NON HA LO STESSO EFFETTO.

DEVI SCRIVERE e FARLE SCRIVERE. Prima le domande…poi le risposte.

E ti accorgerai che qualche risposta è tra quelle che ostinatamente stavi cercando fuori, respirando e ispirandoti a mondi lontani (e va anche bene…).

Spesso però alcune proposte e soluzioni sono già lì, in casa. ERANO DA SEMPRE Lì. Solo che se scavi nel posto sbagliato con lo strumento sbagliato, può darsi che non le trovi.

E’ un inizio. Un inizio che puoi far diventare un percorso implementando le tue competenze manageriali e di imprenditore, trasformandoti nel coach della tua attività, specificamente in area business.

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