Raggiungere la meta

Grazie alla mia esperienza con Master Coach Italia ho acquisito una nuova consapevolezza per raggiungere la mia meta!
Personalmente ritengo Master Coach Italia una delle scuole di Coaching più serie e affidabili presenti sul territorio.
Tutti i docenti sono adeguatamente formati, preparati e hanno alle spalle anni di esperienza.

Il Direttore della scuola, il Dottor Pasquale Adamo, Mental Coach e autore di diversi testi, riesce a cogliere ogni minimo particolare, ogni minimo dettaglio del suo interlocutore (anche quando sembra non lo stia osservando) restituendoglielo con empatia.

Aggiungo, ad ogni modo, che tutto lo staff, proprio come i frutti gustosi che crescono e cadono ai piedi di un albero robusto e rigoglioso (Pasquale Adamo) sono altrettanto competenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Dott.ssa Marilena Satalino, grande esperta di CNV e linguaggio ipnotico, la Dott.ssa Vincenza Tridente, amorevole ed empatica, in grado di spiegare i concetti più difficili con estrema sicurezza e precisione.
La Dott.ssa Daniela Marrocco, che colora le lezioni con la sua incantevole voce, la Dott.ssa Nicoletta Santoro, che si emoziona con i suoi allievi e la mia eccezionale tutor, la Dott.ssa Valentina De Tullio, gentile, amorevole e disponibile.
E che dire dell’avvocato Maria Carducci, precisa e puntuale, la Coach MCI Michela Cafagna, pronta a promuovere e ad informare corsisti e coach già formati riguardo le iniziative realizzate dalla scuola, rispondendo prontamente ad ogni richiesta.
La Dott.ssa Adriana Barletta, perfetta nel coordinare e introdurre webinar targati MCI, leggere mail e messaggi con solerzia, dolcezza e grande disponibilità.

Una famiglia

Tutta la famiglia Master Coach Italia, composta dai sopracitati coach e da quanti si sono formati, funziona perfettamente; ogni membro ricopre precisi ruoli ed è legato agli altri da rapporti non solo di collaborazione, ma anche di affetto e solidarietà.
Affetto che viene donato anche a tutti coloro che ospitano, che decidono di restare o che semplicemente passano per un saluto.

Ho avuto la fortuna di conoscere persone meravigliose, tra cui i miei compagni di avventura con i quali ho formato un gruppo straordinario e irripetibile.
Con tutti loro e grazie a loro, ho imparato a guardarmi dentro, a cogliere i miei limiti e superarli. Ho riso (tanto e piacevolmente), ma ho anche pianto perché in questo “mettermi a nudo” non mi sono mai sentita giudicata, ma solo amorevolmente accolta e coccolata.

Un cammino tortuoso

Il percorso per diventare coach ti offre l’occasione di lavorare molto su se stessi, ma devo ammettere che non è stata sempre una passeggiata; si cammina su sentieri talvolta tortuosi, s’inciampa e qualche piccola ferita può sanguinare.

Dentro di sé si scoprono forza e risorse per far fronte sia al percorso, sia alle eventuali difficoltà che ogni cammino riserva. Con l’aiuto di docenti e colleghi, ho visto la meta senza perdermi nemmeno un dettaglio del mio viaggio.
Dinanzi a questi dettagli a volte mi sono persa, ma soprattutto emozionata, godendo dei miei progressi e di quelli di coloro con cui ho condiviso questa straordinaria esperienza; mi è stato insegnato che essere grati fa la differenza, che in ognuno si nascondono tesori inimmaginabili, ma anche pietre taglienti che, presto o tardi, s’infilano nelle scarpe. Se si accettano anche quelle, così come le difficoltà che si possono incontrare durante la vita, ci si guarda dentro e si diventa più creativi.

Si comprende che anche camminare scalzi, perché ti si sono consumate le scarpe o perché è arrivato il momento di togliersele, non è poi così male. E mentre cammini ti godi il paesaggio, la tua avventura, con curiosità, alleggerendoti e perdendo i pesanti bagagli con cui si è partiti, sapendo che tutto ciò che serve lo abbiamo “dentro”! Ed è con questa nuova consapevolezza che si raggiunge la propria meta!

Lisa Lippolis
(Coach MCI)