Il peggior nemico

Se dovessimo provare a definire uno dei peggiori nemici della qualità della vita e della performance, potremmo sicuramente parlare dello stress.

Un’ altissima quantità di persone oggi tende ad affermare di essere stressata, il che è probabilmente vero. È rilevante, tuttavia, sottolineare che molti non hanno una chiara idea di che cosa voglia dire stress.

Volendo provare a dare una definizione specifica, potremmo affermare che “lo stress è dato dalla discrepanza tra le richieste che provengono dal mondo interno o esterno e la nostra capacità di rispondere adeguatamente a queste richieste”.

Per richieste esterne, si intendono tutte quelle sollecitazioni, domande, spinte e richieste che ci arrivano dal contesto che ci circonda, familiare e lavorativo. Oppure altre richieste dovute al condizionamento sociale, ai modelli comportamentali imposti dalla società.

Alcuni tipici esempi sono scadenze pressanti, questioni economiche, relazioni difficili da gestire, quantità di richieste e sollecitazioni che arrivano contemporaneamente. Nella misura in cui un individuo sente di non riuscire a fronteggiare queste richieste, vive una condizione di stress più o meno forte.

Anche in situazioni positive

Diffusa è l’idea che lo stress sia da porre in relazione con eventi o situazioni negative.

In realtà, anche in contesti in cui esistono condizioni ideali, l’individuo potrebbe sentirsi sottoposto ad una quantità di richieste, sia interne che esterne, che sente di non poter fronteggiare.

Si pensi per esempio ad una persona che in un forte momento di miglioramento di carriera, decida di mettere su famiglia. Sembrerebbe questa una condizione ottimale di vita, eppure entrambe le situazioni possono contenere richieste fortissime sia da un punto di vista interno (riuscire a fare tutto alla perfezione, timore di non essere all’altezza, paura di fallire), che dal punto di vista esterno (avere performance brillanti, soddisfare i desideri del proprio partner, della propria famiglia)

E così, una situazione apparentemente positiva, si trasforma in un contesto di forte stress che può pregiudicare la qualità della vita in modo determinante.

Le conseguenze

I problemi principali che lo stress causa sono di diversa natura.

Lo stress causa scompensi fisiologici più o meno gravi che hanno fortissime ripercussioni sulla qualità della vita di ognuno di noi. Le condizioni di stress influiscono sulla qualità del sonno, causano malessere spesso legato all’apparato digerente, oppure situazioni di forte rigidità muscolare nella parte delle spalle o del collo.

Lo stress è anche uno dei più grandi nemici della performance. Un alto livello di stress causa un aumento della percentuale di errore, una scarsa qualità del lavoro, un’incapacità ad analizzare le situazioni e, di conseguenza, anche un’incapacità ad agire. Situazioni di forte stress ci portano a valutare male e quindi ci bloccano nella presa di decisioni che in un contesto lavorativo sono fondamentali.

In aggiunta, chiunque vive una condizione di stress importante, tende a scaricare questo stress sulle persone che gli sono vicine, tipo collaboratori o familiari.

Possiamo quindi affermare che la condizione di stress è nociva non solo per chi la vive ma anche per chi la subisce in modo indiretto.

Impariamo a gestire lo stress

Naturalmente, come qualsiasi altra condizione mentale, lo stress può essere gestito.

Impareremo a farlo durante il webinar che terrò il 18 Febbraio 2021 su GESTIONE DELLO STRESS: clicca qui

Marco Rotella
(Coach e Formatore)