PERFORMANCE EFFICACI: IL SEGRETO E’ L’AGILITA’ EMOZIONALE

Non è un segreto. Anzi. Forse è un segreto. Di cosa parliamo? Di performance in pubblico naturalmente.

Non di semplice Public Speaking.

No, di PERFORMANCE.

Che differenza c’è?

La differenza tra le 2 è nella PRESENZA di te stesso, le emozioni che trasmetti (si si, ci sono anche nel public speaking certo)…ma anziché essere focalizzato sullo SPEECH, ovvero sul DISCORSO, una performance PUNTA il focus – o l’occhio di bue se preferisci la metafora –  su di te.

Per questo una PERFORMANCE è ancora più potente di un Public Speaking e ne è forse alla base.

Le parole sono fondamentali e preparare un discorso efficace, prima ancora che eccellente, diventa un passaggio essenziale. Ahimè, non sufficiente tuttavia, a garantirti il successo di una performance memorabile.

Perché tu vuoi che sia memorabile vero?

Oggi voglio però svelarti un piccolo segreto. Quello che si cela dietro ogni performance che si rispetti.

L’ho chiamata EMOTIONAL AGILITY.

E’ un’abilità che parte e usa le emozioni prima, ma soprattutto DURANTE la performance.

Facciamo una metafora: immagina di dover effettuare una prestazione sportiva e di dover dare il  tuo 100% sia fisico che mentale.

Una performance on stage non è molto diversa, metaforicamente parlando.

La tecnica e la preparazione atletica, per lo sportivo professionista, rappresentano un impegno quotidiano. Quella mentale fa decisamente la differenza, anche quando la componente tecnica e di resistenza fisica non sono al top.

Ora porta questa metafora nella tua performance davanti ad un pubblico.

Il pubblico vede TE, sente TE, ascolta TE, percepisce TE. E tu, si tu…non puoi scappare da nessuna parte.

Puoi solo essere on stage e “giocarti” la performance in tutto e per tutto.

Solo che le EMOZIONI – forse lo sai già – NON PUOI CONTROLLARLE.

Puoi conoscerle, gestirle, ma NON PUOI CONTROLLARLE.

Perché non appena provi soltanto a controllarle, SALTANO gli equilibri e insieme la tua PERFORMANCE.

L’emozione è un messaggio che si fa percepire solo troppo in ritardo…una volta che sei lì davanti al pubblico ti toglie prima il respiro, poi la voce, poi l’ossigeno e la lucidità mentale.

Certo puoi allenarti mentalmente, ma non potrai EVITARE sempre di doverla gestire anche DURANTE la performance.

COSA FARE ALLORA? SOCCOMBERE O DIVENTARE ATTORE?

Nessuna delle due opzioni naturalmente è quella ideale.

Se cedessi, probabilmente NON saliresti più su un palco.

Se diventassi attore, PROBABILMENTE – o quasi sicuramente –  ti ritroveresti a pagare lo scotto della non autenticità, e arriveresti innaturale al tuo pubblico.

L’opzione “ leggo il discorso e mi aggrappo alle slides di presentazione” la lasciamo proprio bruciare al suo destino, soprattutto se ti stai leggendo fino in fondo questo articolo.

COSA FARE ALLORA?

Imparare le tecniche di EMOTIONAL AGILITY, incluse nel percorso di VOCE ALLA PERFORMANCE.

Non si tratta solo di equilibrio emozionale e di focalizzazione. Si tratta di ARMONIZZARE insieme le emozioni e tutti i SUOI SENSI ASSOCIATI, VOCE inclusa, per dare colore, forma, vita e materia al tuo discorso e alla tua performance.

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Daniela Marrocco
(Coach Senior Master Coach Italia)