Ogni bimbo è unico ed irripetibile”. E’ iniziato più o meno con queste parole, della Dottoressa Rosalba Bratta, il corso “Genitori si diventa” organizzato da MASTER COACH ITALIA.

Non è la prima volta che mi capita di seguire corsi di formazione sulla genitorialità e riscopro sempre, con estremo piacere che non si finisce mai di imparare.
Sarebbe tutto molto più semplice se, già durante la gestazione, le mamme fossero dotate di un manuale. Si certo, di libri ce ne sono e si leggono molto volentieri, fino a quando non arriva l’uragano che a stento ti consente di riposare due ore di fila per notte.
Ebbene, quando la realtà prende forma con la nascita, ti accorgi che vorresti qualcuno che ti offrisse le giuste risposte davanti ad ogni domanda che ti poni. Appunto, un manuale; tipo quello di una lavatrice qualsiasi o di una caldaia, per esempio!
Se si accende la spia rossa significa che magari il cestello della lavatrice è fuori uso; se la temperatura della caldaia la vedi arrivare a 50 significa che magari si sta surriscaldando, e così via. Ma non ne hanno creato ancora uno. Uno che ti dica: “ se tuo figlio si comporta in questo modo significa questo e quindi tu puoi fare questo”, “se tuo figlio fa questa cosa significa quest’altro e quindi è bene comportarsi in questo altro modo” e via discorrendo.

Senti che hai bisogno di risposte continue quando cominci a guardarli, non più distrattamente, come fossero un prolungamento di te, ma come esseri autonomi dotati di luce propria.

In quel momento, semaforo rosso!

Ma quel semaforo rosso, in realtà, è te che sta cercando. Perché tu possa fermarti. A guardare, ad ascoltare, ad accudire. Mi rammarica dirlo ma, alle volte, passiamo con quel rosso, senza pensare ai pericoli a cui, un gesto simile possa portare! Perché la vita è frenetica, perché il lavoro ci chiama, perchè le faccende di casa ci soffocano, perché i bisogni della famiglia ci attanagliano. E quindi, chi se ne frega, passiamo pure col rosso, cosa vuoi che succeda! E no. Quello che può succedere è molto più grave della pura e semplice immaginazione. E questo percorso mi ha messo davanti una realtà che solo nei sogni più remoti avrei potuto immaginare.

Ho ascoltato tante storie raccontate dai partecipanti. Ho assistito a tante richieste di aiuto. Ho fatto tesoro delle innumerevoli risposte che ci sono state donate e che sono frutto di anni ed anni di esperienza sul campo. Ed ho riflettuto su una cosa in particolare. Il problema non sono mai i bimbi, ma chi è dietro di loro. E, ahimè, dietro ogni bimbo c’è sempre un Genitore. Proprio quel genitore che è passato con il rosso mentre suo figlio, a modo, suo gli chiedeva aiuto. Con silenzio, con le lacrime , col cibo, con scatti d’ira, con un linguaggio non proprio forbito.

La più grande tragedia della famiglia è la vita non vissuta dei genitori”  sosteneva C.G. Jung

E allora bisogna che ci si metta in discussione finché si è in tempo. Che si prenda consapevolezza del fatto che abbiamo il dovere morale di fermarci proprio quando il semaforo è rosso, per capire quali sono i reali bisogni dei nostri figli ed essere pronti a soddisfarli. Dovremmo imparare ad essere Genitorigiardinieri”: nutrendoli di amore e fiducia, potandoli quando è bene porre confini e coltivarli prendendocene cura ogni giorno.

Solo allora,forse, potremo pensare di svolgere discretamente questo mestiere.

Samanta Mancini
(Coach MCI e Referente Scuola di Coaching – Foggia)

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