Se non sai gestire le emozioni, le emozioni gestiranno te.

Le emozioni rappresentano il motore della nostra esistenza, la linfa vitale, l’estrema sostanza.
Non si può nulla contro le emozioni, e, d’altra parte, è meglio così: esse “ smuovono” l’anima, la rendono viva.
Il termine emozione deriva infatti dal latino emovere, ossia “trasportare fuori”, scuotere”

E cosa sarebbe la vita senza emozioni?

Le emozioni non possono essere bloccate, ed anzi vanno coltivate senza alcuna preoccupazione, bisogna solo imparare ad accettarle e a gestirle al meglio attingendo, da esse, come una risorsa.
Ultimi studi parlano di emozioni trasferite al nascituro durante il periodo delicato della gestazione.
Le emozioni, quindi, sono innate e spesso i genitori si sentono inadeguati a sostenere e gestire l’intensità emotiva di un bambino.

Questo è stato il tema condotto e sviluppato dal Mental Coach Pasquale Adamo (Direttore della Scuola di Coaching MCI), durante il laboratorio svoltosi in tre incontri, presso l’Asilo Nido MiSvago di Conversano (BA).

E’ stato utile ed efficace far comprendere, ai genitori, educatori ed insegnanti presenti e molto coinvolti dalla tematica e dagli esercizi proposti, che i bambini non sono in grado di dominare le loro emozioni, perché non sanno ancora proiettarsi nel futuro.
Non sanno prendere le distanze dall’intenzione positiva che genera moti potenti come le emozioni spesso impetuose.
I bambini vivono nel presente, nel qui e ora, come insegna la pratica del Mindfulness, che inserita nel Coaching ci guida a riconoscere le emozioni come la rabbia, l’aggressività, la frustrazione, in un contesto di accettazione per quelle che sono, in quel momento.
Il bambino ha bisogno dell’aiuto dell’adulto e della sua solidità per non lasciarsi sopraffare dalla “potenza” delle sue reazioni emotive. Ha bisogno di qualcuno capace di accompagnarlo ad incanalare la sua energia per esprimere al meglio emozioni, affettività e potenzialità.

Imparare a gestire le emozioni diventa un processo educativo e fondamentale che, come ha ben spiegato il prof. Pasquale Adamo, và accolto con attenzione, cura, in modo non giudicante e di cui non aver paura!

Rossana De Grisantis
(Coach MCI)

 

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