TEDXBARI

Cosa è accaduto al TedXBari?
Quali sono stati gli interventi più interessanti?
Perchè abbiamo deciso di partecipare al TedXBari?

Abbiamo deciso di partecipare, perchè crediamo che il TED sia una grande occasione di incontro. Nella vita, ci imbattiamo in migliaia di persone. Alcune volte, non accade nulla di interessante in questi appuntamenti organizzati dal caso, ma alcuni incontri possono cambiarti la vita.
Il TED ti offre la possibilità di ascoltare persone diverse tra loro, con vissuti differenti e con prospettive divergenti. Questa pluralità ci consente di sviluppare visioni e orizzonti allargati, profondi e diramanti.

Master Coach Italia (Scuola di Coaching) ha regalato ad alcuni dei suoi collaboratori, partners e clienti l’ingresso al TedXBari che si è svolto l’8 dicembre 2018 al Teatro Petruzzelli di Bari.

Inoltre, abbiamo deciso di partecipare al TEDXBARI, perchè il tema ci sembrava essere tanto vicino al mondo del Coaching.

Il tema del TEDXBARI era ETEROTOPIA.
Eterotopia è un termine coniato dal filosofo francese Michel Foucault per indicare «quegli spazi che hanno la particolare caratteristica di essere connessi a tutti gli altri spazi, ma in modo tale da sospendere, neutralizzare o invertire l’insieme dei rapporti che essi stessi designano, riflettono o rispecchiano».

Per esempio, lo specchio è uno spazio eterotopico, in quanto ci vediamo lì dove non siamo! In uno spazio irreale che, però, è al contempo connesso a noi e a tutto lo spazio che lo circonda.
Già nello specchio ci abbiamo letto un fortissimo riferimento al Coaching, in quanto, siamo convinti che gli altri siano un nostro riflesso, un nostro – appunto – specchio.
Tutto quello che accade fuori da noi e non ci lascia indifferenti, ci colpisce, ci attrae in senso negativo o positivo, è un accadimento che tocca le nostre corde intime, le nostre leve emotive e il nostro mondo interiore.

GLI INTERVENTI DEL TEDXBARI

Tra gli interventi che più ci hanno colipito troviamo:

1) Roberto Casati.
Filosofo, direttore dell’Institut Jean Nicod di Parigi, un laboratorio alla frontiera tra le scienze cognitive e la filosofia, Roberto Casati si occupa di metafisica e di fenomenologia degli spazi e degli oggetti.
Roberto Casati ha scelto il MARE per spiegare l’eterotopia.
Il mare è un luogo dove i riferimenti sono pochi, dove – in assenza di tecnologie – è difficilissimo orientarsi. Il Mare, però, è strettamente connesso con la nostra civilità, con la nostra identità e con la nostra natura.
Inoltre, il mare ci ha spinto ad esplorare, perchè in fondo la navigazione è una poesia antica e vecchia come il mondo e nell’esplorare ci ha costretto a porci domande di conoscenza, domande potenti.
Un altro riferimento al coaching, che fa ampio uso di domande potenti per scardinare i blocchi, per aprire al dubbio, per estendere il mondo del possibile.

2) Rossella Ferorelli
Ph.D. in Architectural and Urban Design al Politecnico di Milano. Da ricercatrice, studia l’evoluzione dello spazio costruito tra informazione e biopolitica, e il progredire delle forme di mediatizzazione dell’architettura attraverso il web.

Rossella Ferorelli ci ha condotto in un piccolo viaggio di riflessione sulla nostra società, su come viviamo i nostri spazi, sulle contraddizioni delle nostre città.
Il suo merito è quello di tentare una valorizzazione delle periferie, dei contesti più lontani e abbandonati.
Questi luoghi ai margini, proprio per la loro distanza dalle regole e dallo status quo, sono svincolati, sono più liberi e aperti al cambiamento. Lì dove poco o nulla è stato definitivo, determinato e regolarizzato, si aprono spazi al mondo del possibile.

Un altro riferimento al coaching, che ama le periferie del nostro sè, che si pone l’obiettivo di valorizzare le parte più nascoste e vulnerabili della nostra identità e che vede nell’essere altro da me – magari quello più distante e periferico – un’opportunità di evoluzione, un’occasione per accedere al mondo delle infinite possibilità.

3) Valentina Nappi
Attrice pornografica. Appassionata di filosofia e politica, nel 2012 è stata invitata al festival Popsophia a Civitanova Marche, e dal 2014 al 2017 l’attrice ha tenuto un blog sulla rivista MicroMega.

Valentina Nappi ci ha parlato del porno come una realtà eterotopica.
Una realtà che irrazionalmente rifiutiamo, nascondiamo, releghiamo in spazi chiusi, delimitati e bui. Succubi di dogmi, di idee precofezionate e di principi medioevali.
Ci ha provocati con la sua schiettezza, ci ha destabilizzati con la sua sicurezza e determinazione nell’affrontare un argomento che neghiamo e ha provato a mettere in discussione l’ordine costituito e a mettere in risalto il nostro giudizio perbenista!
Esattamente quello che il coaching deve fare! In un percorso di potenziamento personale o professionale, di espressione del proprio talento, di riconoscimento del proprio valore, le minaccie più grandi e gli ostacoli più arditi sono rappresentanti dalla morale, da ciò che è giusto, da quello che gli altri hanno deciso per te.

GLI ALTRI RELATORI

Interessanti e coinvolgenti anche gli interventi di Christian Raimo (scrittore, giornalista e insegnante italiano) che ha portato alla nostra attenzione la bellezza e la potenza disarmante della Costituzione Italiana.
Rachel Vanier (capo della comunicazione di STATION F, il più grande incubatore di startup al mondo) che ha paragonato la scelta della minogonna per una donna, alla scelta dei baffi per l’uomo.
Una scelta banale, quasi insignificante, che non può e non deve suscitare scalpore o clamore, nè – ovviamente – giustificare nel modo più assoluto atti di violenza.

E poi, Nell Watson, Giulia Maffei & Giulia Tacchini, Alessandro Lolli & Lorenzo De Angelis.

Foucault contrapponeva utopie ed eterotopie. Le utopie consolano, le eterotopie inquietano, minano segretamente il linguaggio, perché spezzano e aggrovigliano i luoghi comuni.
A noi il compito di scrutare entrambi, di conoscere entrambi, fino ad arrivare alla sfida di amare entrambi!

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