Circa un mese fa ero a Rimini per lavorare insieme a 600 imprenditori ad un workshop sul marketing e lo sviluppo di progetti correlati.

Hai capito bene: 600 imprenditori.

Tutti e 600 seduti tra i banchi di un palazzetto dello sport ad imparare dai “grandi”, da chi ce l’aveva fatta e da chi aveva da condividere modelli e strumenti per “farcela a nostra volta”.

Non starò qui a farti il resume di ciò che ho imparato. Ma una cosa voglio dirtela.

Uno dei maestri – Jay Abraham, che per dirtela in breve è il fautore del successo dei libri che oggi fa vivere nella fama Antony Robbins, coach mondiale e ispiratore – ha portato la nostra attenzione SUL VALORE.

Parola che forse non ti aspetti da un americano e che con i soldi ha ben poco a che fare.

Te la riassumo così: per avere successo con il tuo brand, il tuo progetto e la tua iniziativa devi poter pensare sempre al VALORE, all’elemento differenziante positivo che è in grado di portare nella vita delle persone cui è destinato.

Apparentemente fa molto new age e poco concreto. E non è finita qui: pensare  al VALORE significa anche occuparsi di quel valore aggiunto che le persone che contribuiscono a realizzare quel progetto/prodotto/servizio/brand stanno ricevendo nel loro lavoro.

 

Jay lo ha chiamato Love Label.

Per tutti noi lì, coach compresi, aveva il sapore del fare le cose con amorevolezza e con  passione, determinazione e sano divertimento.

 

Perché se ciò che fai non ti diverte, non ti appassiona, non ti dà valore e non dà valore alle persone cui è destinato, come pretendi che possa mai portarti successo?

Forse potrà portarti dei soldi, certo.

Ma il successo? Beh, è altra cosa. A partire da loro – i guru – con quella faccia serena e divertita anche dopo 10 ore di lavoro, nemmeno avessero iniziato un’ora prima.

Questo è stato il più importante insegnamento che ho riscontrato in Jay Abraham prima e in quegli imprenditori guida di successo italiani che insieme al duro lavoro non mancavano mai di ricordare la passione, il divertimento e il valore che potevano generare per gli altri con la loro azienda.

 

Successo imprenditoriale oggi più che mai ha a che fare con questo: felicità e valore per le persone.

E se Jay Abraham, gli imprenditori italiani guida non dovessero bastare, allora lascio la parola a lui, Richard Branson, che di successo e felicità ha fatto la sua politica anche in azienda.

 

– Coach Daniela Marrocco

 

John Lennon ha detto: “Quando avevo 5 anni, mia madre mi diceva sempre che la felicità era la chiave della vita. Quando sono andato a scuola, mi hanno chiesto cosa volessi fare da grande. Io scrissi ‘essere felice’. Mi dissero che non avevo capito il compito, io dissi loro che non avevano capito la vita.” Trovo che questo sentimento sia così vero e potente.

Troppa gente misura il suo successo da quanti soldi guadagna o dalla gente a cui si accompagna. Secondo me, il vero successo dovrebbe essere misurato su quanto sei felice.

 

Potrebbe sembrarvi strano ma alcuni dei momenti più duri della mia vita corrispondono ai momenti in cui stavo guadagnando di più. Non dimenticherò mai il dispiacere che provai quando vendemmo la Virgin Records. Corsi per Ladbroke Grove a Londra con le lacrime che solcavano il mio volto. Dovemmo venderla – avevano appena firmato con noi Janet Jackson e i Rolling Stones – così che potessimo tenere a galla la Virgin Atlantic.

In quel momento, a dispetto dell’assegno di un miliardo di dollari che avevo in tasca, mi sentivo molto triste.

Quando costruisci qualcosa dal nulla e attraversi una meravigliosa esperienza di apprendimento, crescendo e ridendo con le persone che ti hanno aiutato a trasformare il tuo business in qualcosa di straordinario, non c’è somma di soldi che ti possa far sentire felice di venderla. Ad ogni modo, quei soldi possono essere utilizzati per fondare nuovi progetti e far crescere il tuo brand.

 

È uno sbaglio comune pensare che i soldi siano il vero metro di misurazione del successo per un imprenditore. Non è così e non dovrebbe esserlo. Io non ho mai avviato affari per fare soldi. Ogni prodotto e servizio firmato Virgin è stato creato per fare la differenza nella vita delle persone. E, concentrandoci sulla felicità dei clienti, siamo stati capaci di costruire una società di successo. È semplice: se fai bene e ti diverti, i soldi arriveranno.

 

Allo stesso modo, non mi sono mai sentito una persona di successo per i miei incontri con facce e nomi famosi. Mentre sono incredibilmente grato di aver incontrato persone affascinanti e innovative e non c’è altro momento in cui mi sento più contento o speciale di quando sto con la mia famiglia.

La mia famiglia è il mio più grande successo. Quando loro sono felici, io sono felice e questo mi fa sentire una persona di successo.

 

So di essere fortunato a vivere una vita straordinaria – sono stato investito di onorificenze, ho incontrato persone straordinarie e partecipato agli eventi più strabilianti – ma non c’è mai stato un momento nella mia carriera in cui mi sono sentito “arrivato”.  Non ho mai pensato al lavoro come ad un lavoro e al gioco come ad un gioco – per me si tratta sempre di vivere e imparare. Dal mio punto di vista, la vita è sempre impegnarsi e crescere.

Non penso mai di avercela fatta, voglio sempre continuare a farcela!

 

Una delle cose che mi rende più felice è essere capace di restituire, per questo abbiamo dato vita alla nostra Fondazione no-profit, Virgin Unite, a supporto della nuova generazione di imprenditori e creare un vero e duraturo cambiamento nel mondo. È anche per questo che mia mia moglie Joan ed io ci siamo uniti all’iniziativa Giving Pledge di Bill Gates e Warren Buffet, per devolvere la maggior parte dei nostri guadagni a delle buone cause.

 

La felicità non è solo ciò su cui misuro il mio successo, è anche la chiave per raggiungerlo. Molta gente potrebbe pensare che il mio successo imprenditoriale ed i guadagni che derivano da esso mi abbiano portato alla felicità. Ma mi sento di successo, ricco e connesso perché sono felice. Credo con tutto il cuore che la felicità dovrebbe essere l’obiettivo di chiunque.

 

La vita è troppo corta per perdere tempo facendo cose che non accendono la tua lampadina. Se non ti diverte quello che stai facendo o se non ti stai divertendo molto a farlo – a dispetto del fatto che stai facendo un sacco di soldi o che ti scambi pacche sulle spalle con i ricchi e famosi – allora è il momento di muoverti e fare ciò che ti rende felice.

 

[Traduzione dell’articolo originale “My Metric for Success? Happiness” di Richard Branson (presidente della società Virgin) apparso su Linkedin Pulse.]