Quali sono le 4 leggi della Padronanza?

Andiamo con ordine e, per prima cosa, spieghiamo cosa si intende per padronanza e perchè abbiamo scelto questo tema.

La “padronanza” è quella sensazione piacevolissima che avverti quando sei coinvolto in un compito, progetto, obiettivo e ti senti padrone della situazione.
Una sorta di sicurezza e fiducia in se stessi.
Sentirsi in “padronanza” ti consente di svolgere le tue mansioni in modo più snello, più fluido e con una maggiore serenità.
Naturalmente, tutto questo incide, poi, sia sulla qualità del tuo lavoro, che sul risultato che otterrai.

Più ti senti padrone della situazione e sicuro delle tue abilità e migliori saranno i riscontri che otterrai dal tuo impegno.

Per capire meglio questo passaggio, facciamo l’esempio opposto.
Pensa all’ultima volta che hai dovuto affrontare un compito/progetto/ruolo in cui non ti sei sentito all’altezza. In cui, non ti sei sentito in padronanza.

Probabilmente, sarà stato un disastro. Magari te la sarai cavata in termini di risultato e avrai portato a termine i tuoi compiti, ma come ti sei sentito durante il tuo lavoro?
Ansia, preoccupazioni, frustrazioni, timori, senso di ineguatezza. Insomma, sensazioni indubbiamente poco piacevoli e, soprattutto, che non ti hanno certo aiutato a tirare fuori il meglio!

Ora che abbiamo compreso cos’è la padronanza e a cosa serve, puoi scoprire le 4 leggi della padronanza, che ti spiegaranno come svilupparla!

1.LA PADRONANZA E’ UN ATTEGGIAMENTO MENTALE

Carol Dweck, professore di psicologia presso l’Università di Standford, ha studiato per quasi 50 anni la motivazione.
La scoperta principale di Dweck è che il sistema di convinzioni delle persone determina i risultati che riescono a conseguire.
L’idea che abbiamo di noi stessi e delle nostre capacità determina come interpretiamo le nostre esperienze e può porre dei limiti a ciò che riusciamo a raggiungere.
Secondo Dweck, le persone possono avere 2 differenti convinzioni riguardo alla propria intelligenza.
Chi ha una “teoria entitaria” crede che l’intelligenza sia solo un’entità che esiste in noi in una quantità finita, che non può essere incrementata. Quindi può essere solo dimostrata.
Chi ha una “teoria incrementale”, coloro che credono che l’intelligenza possa variare ed essere incrementata. Quindi può essere sviluppata.
Se adottate il primo atteggiamento, la padronanza sarà impossibile, se adottate l’altro, sarà inevitabile.

2. LA PADRONANZA E’ FATICA

Alcuni studiosi dell’Università della Pennsylvania e del Mchigan decisero di scoprire perché alcuni raggiungono l’eccellenza e altri no.
Il principale indicatore di successo non era il Talento o le Abilità che si possedevano, ma era la GRINTA!
In ogni campo, la grinta e la determinazione sono essenziali  per raggiungere gli obiettivi.
Ne consegue, che per sviluppare la Padronanza devi impegnarti, sudare ed essere grintoso!
Puoi approfondire il concetto di GRINTA clicca qui

3. DIVERTITI

Non possiamo sviluppare la padronanza in qualcosa che ci annoia, non ci diverte e non vorremmo svolgere!
E’ praticamente impossibile.
Se desideriamo sentirci in padronanza, dobbiamo necessariamente amare ed essere appassionati di quello che stiamo facendo.
Per approfondire la potenza del sorridere (anche nello sport) clicca qui

4. LA PADRONANZA E’ UN ASINTOTO

Ecco l’utima regola del sviluppare la padronanza. La mia preferita.
In geometria, l’asintoto è una linea retta a cui una curva si avvicina senza mai raggiungerla.
Questo è un passaggio fondamentale della padronanza.
Possiamo avvicinarci alla padronanza, possiamo mirare ad essa, ma non dobbiamo mai avere la sensazione di averla raggiunta pienamente.
Perche? Perchè finiremmo per fermarci, smetteremmo di impegnarci e di essere grintosi.

La padronanza ci attrae proprio perché ci sfugge.

Pasquale Adamo (Mental Coach e Direttore Scuola di Coaching MCI)

 

 

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