Cos’è l’inconscio?

L’inconscio è tutto quello che opera al di fuori della consapevolezza.
Infatti, in ogni momento, siamo consapevoli solo di una minuscola parte della nostra esperienza.
In ogni istante – anche adesso, mentre leggi questo articolo – stai raccogliendo pochissime informazioni ad un livello consapevole e una miriadi di input a livello inconscio.

Il punto è che, quello che accade nel tuo profondo, resta ad un livello incosapevole.

Quindi, abbiamo accesso solo ad una piccola parte del nostro vissuto, sia esterno, che interno.
Tutto il resto, tutte le altre informazioni – e non solo – finiscono nella nostra parte più profonda.

Però, l’inconscio non è un contenito unico e profondo. Non è come un burrone che divora tutto.
Infatti, possiamo identificare 6 livelli di inconscio.

I 6 LIVELLI DELL’INCONSCIO

1) L’INCONSCIO COGNITIVO

Nell’inconscio cognitivo ci sono tutte quelle abilità ed esperienze che ti consentono, senza il tuo intervento consapevole, di affrontare una parte della Realtà.
Per esempio, quando sei alla guida, compi una serie di gesti automatici e abitudinari che ti consentono di guidare, senza badare a quello che stai facendo, senza pensare a ogni singolo passaggio.
Sei consapevole, solo, del risultato finale.
Altri esempi:
> PARLARE – sei in grado di formulare frasi, senza dover pensare al processo che sottende la tua capacità linguistica.
> CAMMINARE – sei in grado di muoverti nello spazio, senza dover pensare a ogni singolo passaggio per spostare il tuo corpo.

2) INCONSCIO PRIMITIVO

Si tratta di schemi mentali e relazionali memorizzati nei primissimi anni di vita.
Sono esperienze relazionali primarie, connesse agli aspetti non-verbali della comunicazione materna, che vengono archiviate nell’inconscio primitivo.
Sono esperienze emozionali e schemi che appartengono ala fase pre-verbale dello sviluppo, dal concepimento fino ai primi due anni di vita.
Modellano il nostro mondo affettivo e somatico. Il nostro essere nel mondo e il nostro essere in relazione.
Le esperienze precoci vengono memorizzate schematicamente in questa parte dell’inconscio e costituiscono le fondamenta di tutto lo sviluppo psichico che avviene dopo.

3) INCONSCIO EMERGENTE

E’ una spinta evolutiva. E’ difficile da spiegare, ma facile da avvertire.
E’ qualcosa che ti spinge ad andare oltre te stesso. A superare i tuoi limiti, il tuo modo di essere e di pensare.
E’ l’esigenza ad essere diverso e differente da quello che eri nel passato.
Naturalmente, questa spinta deve fare i conti con la paura del cambiamento e con il respingere tutto ciò che è ignoto.
L’inconscio emergente ti aiuta nel tuo processo di evoluzione. Ti sollecita a guardare oltre e a salira da un livello superiore nel tuo percorso evolutivo.

4) INCONSCIO COLLETTIVO

Anche un gruppo di persone ha una parte inconscia.
L’inconscio collettivo è quello che la collettività non conosce, ma che agisce sulla stessa collettività. Gli archetipi, sono degli ottimi esempi di inconscio collettivo che influenza la collettività.
Gli archetipi sono schemi di pensiero basilari, impersonali, innati, universali. Agiscono come degli “stereotipi” entro cui prende forma il nostro pensiero.

5) INCONSCIO NON DUALE

Non c’è separazione tra il soggetto e l’oggetto di un’esperienza.
Questa parte essenziale dell’esperienza è generalmente inconscia, perché non è conosciuta direttamente.
Infatti, nell’esperienza quotidiana, l’individuo pensa di essere separato e distinto da quello che percepisce.
Per esempio, davanta ad una mela, percepiamo la mela come qualcosa di distinto da noi e non siamo consapevole di tutto il processo che ci ha consentito di percepire quella mela.
L’inconscio non duale è quella parte del nostro inconscio che non subisce questa separazione con l’oggetto di un’esperienza.

6) L’INCONSCIO RIMOSSO

Se vivi un’esperienza negativa ed intensa, questo vissuto – o parti di questa esperienza – verranno rimossi e “gettati” nell’inconscio rimosso.
Se gli elementi di un’esperienza sono troppo intensi, pericolosi, dolorosi, forti, l’individuo non riesce a viverli e mette in atto una resistenza.
Questa resistenza spedisce gli elementi eccessivamente negativi in un “contenitore inconsapevole”, cioè l’inconscio rimosso.
L’intento è quello di sbarazzarsi di qualcosa che ci fa male e di proteggerci.
Si tratta di un meccanismo di difesa.
Ovviamente, questo “contenuto rimosso” non viene cancellato. Piuttosto, viene reso inconsapevole.
Il problema è che subiamo gli effetti di questo materiale scartato.
Ne avvertiamo il condizionamento in termini di approccio agli altri, a se stessi, alla vita in genere.
È come un’ombra che ti segue e determina in modo inconsapevole la tua vita. Senza che tu te ne accorga o lo voglia.
La tecnicache ho creato CAMBIA LA TUA STORIA si pone l’obiettivo di superare proprio questi automatismi imposti dall’inconscio rimosso.

 

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