La Comunicazione Non Verbale (CNV) è uno degli argomenti più inflazionati nella formazione.

Probabilmente, hai già sentito parlare di CNV e sai che si divide in 4 canali:
Prossemica: la gestione degli spazi
Cinesica: la gestione dei movimenti
Digitale: la gestione dei “toccamenti
Paralinguistica: la gestione del tono, timbro, ritmo della tua voce.
Fino qui, niente di nuovo. Solita storia. Solita teoria.

Dov’è la novità?
Quasi sempre, durante i corsi sulla CNV ti insegnano ad usarla sugli altri e rispetto agli altri.
E’ un’abilità utilissima, ma c’è dell’altro. Molto altro.

La Comunicazione Non Verbale ti può fornire suggerimenti utilissimi per migliorare la relazione con te stesso!

Seguimi…

PROSSEMICA: la gestione delle distanze
La prossemica non è solo la gestione degli spazi, ma suggerisce anche l’uso della “distanza” e, quindi, della “vicinanza“.
Alcune volte, la relazione non funziona perchè c’è troppa distanza o perchè c’è troppa vicinanza.
E’ una misura soggettiva. Ciascuno con la propria idea. Ciascuno con le proprie esigenze.
Non si tratta di trovare la misura perfetta, ma di ricercare costantemente un equilibrio.
Come 2 porcospini che, in una notte fredda, devono trovare il giusto equilibrio tra l’essere troppo distanti e l’essere troppo vicini. Tra avere freddo o pungersi.
“Sono troppo vicino? O sono troppo lontano?”
Naturalmente, non intendo solo con il corpo… ma soprattutto con il cuore, la mente, la cura, le attenzioni.

CINESICA: la gestione dei movimenti
La Cinesica, solitamente, viene trattata solo come l’uso consapevole dei gesti.
Ti dicono: “Quando parli in pubblico devi gesticolare in un certo modo”. “Quando affronti un colloquio di lavoro è efficace assumere una certa gestualità.”
Ma anche in questo caso, c’è altro. Molto altro. Probabilmente, di maggior valore.
Quanto sei in “movimento”?
Sei eccessivamente “statico”? O al contrario, eccessivamente instabile?
Il movimento è vita. Quand’è l’ultima volta che hai “sconfinato“? Che sei andato oltre te stesso…

DIGITALE: la gestione dei toccamenti
Nell’accezione classica, la digitale è l’uso consapevole dei toccamenti. Pensa, per esempio, come è importante questo aspetto con i bambini.
Ancora una volta, però, c’è dell’altro.
La digitale ci suggerisce l’importanza di entrare in contatto con l’altro e con se stessi.
Essere sempre in relazione profonda con se stessi è requisito essenziale per conoscersi, per ascoltare il proprio Talento, per fare scelte congeniali con il nostro essere più autentico.

PARALINGUISTICA: l’uso del tono.
Sui libri puoi leggere: “l’uso consapevole della voce, del cambio di tono, delle pause”. Effettivamente, saper usare la paralinguistica rende il nostro messaggio comunicativo più o meno efficace.
Ti invito ad ascoltare gli speaker radiofonici. Nota come accentuano delle parole. Come cambiano costantemente il tono della loro voce.
E’ importante. Ma non finisce qui.
Il tono è una frequnza. E’ una musica. E’ un’energia.
Il “tono” di un violino è diverso, dal “tono” di una batteria. Lo comprendi, vero?
E allora: Qual è il tuo tono? Quale musica stai suonando?

Ora, quello che puoi fare è pensare ad una relazione che non sta funzionando (può essere anche la relazione con te stesso).
E poi, chiediti:
Sono troppo vicino o troppo lontano (prossemica)?
Sono statico o eccessivamente instabile (cinesica)?
Sono poco in contatto con me stesso (digitale)?
Sto suonando la mia musica (paralinguistica)?

E’ arrivato il momento di stravolgere il paradigma della CNV.
Di andare al di là della sua definizione classica e meramente teorica.
Di sofferarmarci sul suo significato più profondo.

Coach Pasquale Adamo (Diretto Scuola di Coaching MCI)

 

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