Conoscere, sviluppare e valorizzare le proprie competenze trasversali è fondamentale in ogni contesto della vita: dalla famiglia al lavoro, dallo sport alle relazioni sociali.
Del resto è proprio per questo che si definiscono “trasversali”, perché spendibili in qualunque ambito.

Esse rappresentano il nostro “tesoro” personale in termini di conoscenze, abilità e qualità a cui possiamo attingere in ogni momento e che accresciamo con l’esperienza, ma anche e soprattutto attraverso il loro costante empowerment formativo.

Potenziare le nostre competenze trasversali significa investire su se stessi e sul proprio benessere psico-fisico, oltre che implementare il proprio lavoro.

Ad esempio, le soft skills personali, incentrate sull’ascolto interno e l’osservazione dei propri comportamenti, in termini di gestione del sé e delle proprie emozioni, mirano a far emergere i nostri punti di forza e di debolezza (chi sono e cosa voglio). Ci aiutano a definire ed orientare il nostro obiettivo, spingendoci ad andare anche oltre le nostre possibilità per portare a casa il risultato, nonostante la fatica e le difficoltà.

Così come ci insegnano a gestire le nostre emozioni, attingendo alle risorse interiori, spesso inconsce, inesauribili fonti di energia, in grado di rigenerarci e di permetterci di rimanere stabili e centrati anche di fronte alle prove più dure della vita.

Altrettanto importanti sono, peraltro, anche le competenze relazionali, che riguardano la capacità di gestire i rapporti con gli altri, comprendendoli e modulando il proprio comportamento alle loro caratteristiche e al loro ruolo. Tutto ciò richiede un primo ingrediente fondamentale quale è l’empatia, ovvero l’attenzione a quello che l’altro prova (ascolto empatico). Tuttavia, l’empatia deve essere supportata da una comunicazione efficace, capace di costruire in modo logico e fluido un dialogo calibrato sulle necessità del nostro interlocutore.

Tutto ciò serve a portare l’altro a fidarsi di noi e a guidarlo, con motivazioni razionali ed emotive, al raggiungimento degli obiettivi desiderati. Così come può portare se stessi a coinvolgere, per esempio, in ambito lavorativo, un team di persone a condividere il nostro progetto e a collaborare in modo efficace per raggiungerlo.

Nell’ambito delle Competenze Trasversali rientrano anche le cosiddette competenze cognitive, ovvero le capacità di analisi e di sintesi, nonché di trovare soluzioni il più possibile semplici a problemi complessi (problem solving), particolarmente importanti nella definizione degli assessment per la selezione del personale.

Tuttavia, la capacità di problem solving richiede creatività, ovvero saper trovare soluzioni alternative o innovative, ampliando la propria prospettiva e distaccandosi dalla logica stretta e lineare.

Per quanto concerne, poi, le competenze organizzative, queste si riflettono nella capacità di pianificare la realizzazione di un progetto finalizzato al raggiungimento di un determinato obiettivo, sapendone gestire modalità e tempi, dandosi delle priorità e scadenze definite, selezionando le risorse necessarie e soprattutto controllandone in itinere lo sviluppo, monitorando lo svolgimento delle attività, per intervenire tempestivamente a correggere il tiro se necessario.

Un elemento in particolare accomuna le diverse tipologie di competenze: la flessibilità, caratteristica di pensiero e di comportamento in grado di fare la differenza. Competenza e flessibilità sono strettamente correlate.

Sapersi adattare alle persone con cui ci si relaziona e alle diverse situazioni contingenti con competenza e flessibilità ci permette di manifestare al meglio il nostro talento, qualunque esso sia.

Vincenza Tridente (Coach e allieva della Scuola di Coaching MCI)

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